Film festival interreligioso, cinque serate alla Gregoriana

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Al via oggi, alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, il  film festival, nuova iniziativa del Centro studi interreligiosi. Cinque serate, fino al prossimo al 26 febbraio, in cui saranno protagonisti i linguaggi dell’immaginazione cinematografica e quelli della riflessione teologica e sociale.

Ogni giorno, alle ore 17.45,  sarà trasmesso un film cui seguirà un dibattito con il gesuita franco-libanese Laurent Basanese e il gesuita indiano Bryan Lobo, su incontri e scontri tra religioni nel mondo contemporaneo. Si inizia oggi con il docu-film “Il cuore dell’assassino” di Catherine McGilvray. “Una pellicola quanto mai significativa nell’Anno giubilare della misericordia – si legge nella nota trasmessa dall’Università – che racconta la vicenda autentica di Samundar Singh, un giovane indù che uccide con 54 coltellate una missionaria in un villaggio dell’India centrale. Condannato all’ergastolo e abbandonato dalle stesse persone che ne avevano armato la mano, Samundar viene perdonato dalla famiglia della sua vittima e accolto in essa come un fratello”.

Martedì 23 sarà, invece, la volta del film “Iraniano” di Mehran Tamadon, mentre mercoledì 24 sarà trasmesso “Morte di un maestro del tè” di Kumai Kei. Giovedì 25 sarà, poi proiettato “Dharam Sankat Mein” di Fuwad Khan. La rassegna si concluderà venerdì 26 con “Acque silenziose” di Sabiha Sumar.