Roma.Festa di inizio anno dei giovani AC in compagnia di don Ciotti

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Sabato 21 novembre presso la parrocchia San Barnaba, sulla Casilina, in un salone affollato di giovani e giovanissimi, attenti e silenziosi, si è aperta la serata di Festa di inizio anno dell’Azione Cattolica dei giovani di Roma.

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Un titolo singolare “Non posso più aspettare”, per una serata senza dubbio coinvolgente. Ospite d’onore il sacerdote  don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, che ha raccontato la sua esperienza.

Il sacerdote ha parlato per oltre un’ora raccontando aneddoti di vita, partendo dalla sua infanzia, fino ad arrivare ad oggi, soffermandosi su quegli incontri “così semplici e cordiali” con papa Francesco.

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(don Luigi Ciotti)

Nel suo discorso, incalzato da alcune domande dei responsabili dell’AC Roma, Emanuele De Santis e Chiara Calzolaro, sprona i ragazzi ad una “sana testardaggine” ed avere “più coraggio del coraggio nell’essere cercatori di verità”. Ricorda loro che ” la giustizia, prima forma di legalità, incomincia dalla prossimità” e che la parola chiave per abbattere le ingiustizie è “responsabilità”!

Al termine dell’intervento di don Ciotti, c’è stato spazio per una testimonianza, di come il re-inserimento sociale dei detenuti sia possibile. Ha portarla Paolo Strano, fondatore della onlus Semi di Libertà che da oltre un anno e mezzo produce la birra “Vale la pena“.

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(Paolo e Patrick di Semini di Libertà)

Strano, fisioterapista dell’Asl di Roma, da una esperienza di lavoro con i detenuti del carcere di Rebibbia, decide di dare vita ad un progetto che possa donare una seconda possibilità a chi ha sbagliato, mirando ad un re-inserimento sociale, in un paese, come l’Italia in cui il reato recidivo è al 70%. Paolo Strano ci ha spiegato nel dettaglio questo progetto.

Tra i protagonisti della serata anche Patrick, ancora detenuto di Rebibbia, ma che grazie alla semi libertà, partecipa al progetto di Semini di Libertà, arrivando a coprire la carica di responsabile commerciale. Patrick ha portato la sua testimonianza ai ragazzi, sottolineando che non è necessario esagerare per divertirti, perché spesso il passo è breve per sbagliare e finire nei guai.

Ascolta la testimonianza di Patrick!