Radio Più Roma https://www.radiopiu.eu Radio Più, 1 WebRadio per la Diocesi di Roma Ascolta la nostra Radio Mon, 30 Mar 2020 06:12:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 https://www.radiopiu.eu/wp-content/uploads/2017/01/cropped-LOGO-1-32x32.png Radio Più Roma https://www.radiopiu.eu 32 32 Preghiere di guarigione https://www.radiopiu.eu/preghiere-di-guarigione/ https://www.radiopiu.eu/preghiere-di-guarigione/#respond Mon, 30 Mar 2020 05:50:51 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=34214 Sono diverse le preghiere di guarigione. Questa preghiera potente mi è stata data da un esorcista stimato per il suo impegno contro il male

Mi ha detto che le persone che hanno qualche “problema” non riescono a leggerla fino alla fine perché il “male” si presenta mentre la stanno recitando. La voglio condividere con voi: è veramente un dono importante.

Preghiere di guarigione, il legame con Gesù

Padre celeste, io ti lodo per tutto quello che tu sei e ti ringrazio per tutto quello che mi hai dato nella tua misericordia. Tu sei il mio creatore e mi hai redento con il Sangue del Figlio tuo Gesù Cristo e mi hai sigillato con lo spirito santo per il giorno della redenzione.

Nel nome di Gesù, io lego tutto me stesso, cuore e desideri, anima e spirito, corpo ed emozioni, al preziosissimo sangue di Gesù Cristo; io lego la mia mente alla mente che è in Cristo Gesù e lego tutto me stesso al tuo meraviglioso progetto per la mia vita e per il mio servizio. Padre, ungi me e ungi la mia preghiera, mentre mi apro alla tua guida.

Preghiere di guarigione, il pentimento dei peccati

Io riconosco i miei peccati davanti a Te, Padre. Mi pento e chiedo perdono di tutte le mie colpe e delle mie mancanze. Apro il mio cuore, padre, e accolgo il tuo perdono. Decido anche, oggi, di perdonare tutti coloro che mi hanno offeso (ricordare i nomi di coloro che ti hanno recato offese) e nel nome di Gesù allontano da me ogni fortezza dovuta alla mancanza di perdono.

LEGA E SCACCIA LE FORZE DELLE TENEBRE
Preghiere di guarigione croceNel nome di Gesù Cristo e per il potere e l’autorità che Lui mi ha dato come membro del suo corpo, affronto l’ego nel suo preziosissimo sangue e spezzo il potere di tutti gli spiriti maligni di aria fuoco acqua terra e sottoterra, prendo autorità su principati troni dominazioni e potestà che sono sotto il dominio del regno delle tenebre e li lego nel preziosissimo sangue di Gesù. Lego tutti gli spiriti collegati al servizio, alla famiglia, alle generazioni, come pure gli spiriti di malattia e di infermità. Lego nel nome di Gesù gli spiriti dell’occulto, infine affronto gli spiriti dei peccati capitali e tutti gli spiriti di cattiveria e iniquità nel preziosissimo sangue di Gesù.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e in virtù del mio battesimo, io ordino a questi spiriti e a qualsiasi altro spirito che stia operando attraverso la mia debolezza, di uscire in pace e di andare immediatamente e direttamente presso la presenza eucaristica di Gesù Cristo per fare quanto egli disporrà e di non ritornare mai più da me per farmi del male.

Preghiere di guarigione, la lotta contro le maledizioni

Nel nome di Gesù Cristo io affronto, cancello, rovescio tutti gli effetti delle stregonerie, maledizioni, malefici, incantesimi, macchinazioni o azioni che siano state ordite contro di me, la mia famiglia, il mio servizio, il mio lavoro, i miei cari, le mie finanze e i miei beni. Sciolgo in me e in tutti coloro che sono uniti a me con santi vincoli tutte le benedizioni di libertà e vita proprio dell’alleanza con Cristo. Applico ad esse il balsamo di sanità dello Spirito Santo per la loro guarigione. Benedico tutti quelli che mi possono aver maledetto.

Ascolta la puntata odierna di “Satana, dal male alla liberazione” (Preghiere di guarigione, 1) a cura di Sandro Mancinelli

]]>
https://www.radiopiu.eu/preghiere-di-guarigione/feed/ 0
Almanacco Romano – Accadde oggi 30 marzo https://www.radiopiu.eu/almanacco-romano-accadde-oggi-30-marzo-2020/ https://www.radiopiu.eu/almanacco-romano-accadde-oggi-30-marzo-2020/#respond Mon, 30 Mar 2020 04:00:08 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=33033 Almanacco romano del giorno

Oggi 30 marzo
Oggi il sole sorge alle 5:57
Oggi il sole tramonta alle ore 18:33

I santi del giorno

La Chiesa ricorda Sant’Amedeo

sant'amedeo radiopiu.eu

Accadde oggi

Anno 1461: il despota di Morea Tommaso Paleologo arriva a Roma e papa Pio II gli concede la Rosa d’Oro e una pensione, ospitandolo nell’ospedale di Santo Spirito.
Anno 1743 viene ultimata la riforma urbanistica, attuata sotto la direzione del conte Bernardino Bernardini, priore dei Caporioni; compaiono le targhe dei 14 rioni.

]]>
https://www.radiopiu.eu/almanacco-romano-accadde-oggi-30-marzo-2020/feed/ 0
Laudato Sì: la radice umana della crisi ecologica https://www.radiopiu.eu/laudato-si-2/ https://www.radiopiu.eu/laudato-si-2/#respond Sun, 29 Mar 2020 17:21:01 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=34209 Laudato Sì: la riflessione sul terzo capitolo dell’enciclica di papa Francesco apre questa terza puntata di Laudate oh Gente

La lettura del capitolo terzo della “Laudato Sì” offre ulteriori elementi al nostro percorso di riflessione e al nostro progetto. La dimensione comunitaria, inedita per certi versi, viene alimentata dal quotidiano impegno di trasformazione del mondo, che è possibile avviare solo a partire da una trasformazione personale. L’opera trasformatrice, molto più di un cambiamento, è sostenuta dall’azione della Grazia e non può non tenere presenti alcune importanti questioni.

Il mondo in cui viviamo, in questo momento, appare ferito. L’enciclica di papa Francesco ricorda la necessità di oltrepassare questa attuale situazione di crisi senza tralasciare però, la necessaria comprensione delle cause. Nel terzo capitolo viene studiata la radice umana della crisi ecologica.

Laudato Sì: il rapporto uomo-tecnologia

Il primo paragrafo è intitolato: “La tecnologia: creatività e potere”(102-105). La trasformazione della natura per l’utilità comune è una caratteristica umana. Rappresenta il desiderio dell’uomo di superare i limiti per un miglioramento della propria esistenza ed è dono del creatore. La tecnologia rappresenta, in modo significativo, un elemento di speranza e un accrescimento della bellezza. Ma non possono essere ignorati i numerosi elementi negativi. L’umanità ha acquisito, nel corso del tempo, un enorme potere distruttivo, concentrato nelle mani di pochi. Tecnologia e progresso non sono sinonimi e siccome ogni epoca tende a sviluppare una scarsa autocoscienza dei propri limiti, è necessario risvegliarla, anche con particolare vigore.

Laudato Sì: le derive dell’antropocentrismo

laudato sì

San Giovanni Paolo II

Il secondo paragrafo è intitolato “La globalizzazione del paradigma tecnocratico” (106-114). Vi si legge una sintetica ed efficace critica alle forme deviate del progresso. Il terzo e ultimo paragrafo appare tuttavia come quello centrale nell’economia del capitolo in vista della comprensione del pensiero di papa Francesco. Il titolo è emblematico: “Crisi e conseguenze dell’antropocentrismo moderno”. Infatti è composto da ben 21 paragrafi (115-136). In controluce appare la difficoltà di inquadrare la modernità, con le innumerevoli teorizzazioni che la caratterizzano. Un certo consenso intorno al convincimento che si debba parlare di pluralismo della modernità tuttavia non nasconde le caratteristiche comuni, fra le quali emergono l’individualismo, la frammentazione antropologica, il relativismo. La lettura critica di Francesco è tesa al superamento degli esiti anti-umani, o sub-umani che la modernità non è riuscita ad evitare. Nessuna condanna dell’antropocentrismo, dunque, ma solo delle sue derive, delle sue devianze, dei suoi eccessi, attraverso l’utilizzo del termine antropocentrismo deviato che appare per cinque volte in varie modalità. Anche altrove ribadisce con forza l’impossibilità di un discorso sulla casa comune che prescinda da una corretta visione dell’uomo, dal momento del concepimento in poi. Alla base del rapporto fra una corretta visione antropologica e le prerogative scientifico-tecnologiche la teologia cattolica non può prescindere dall’Enciclica di Giovanni Paolo II del 1998, la Fides et Ratio, secondo cui la conoscenza dispone di due ali, quella della fede e quella della ragione, entrambi necessarie.

 

Laudato Sì: custodire e non dominare l’ambiente

Il valore inalienabile dell’essere umano conduce alla condanna di qualsiasi mercificazione, oltre all’impossibilità di giudicarlo solo in termini di sviluppo. La riflessione sul personalismo è un credito che il cristianesimo ha fatto verso la filosofia europea del Novecento. Il personalismo conduce a una considerazione alta della dimensione relazionale dell’uomo che va a confrontarsi con le altre persone, con l’ambiente naturale e, ovviamente, con Dio. Il valore inalienabile della relazionalità fonda il rapporto dell’uomo con l’ambiente al punto che non è possibile proporre una relazione con esso a prescindere da quella con le altre persone e con Dio. Si tratterebbe di un individualismo romantico travestito da bellezza ecologica che condurrebbe a un’asfissiante prigionia nell’immanenza. Il rapporto con l’ambiente è nella forma della custodia e non del dominio. Il lavoro è relazione adeguata dell’etica con l’ambiente. Tramite il lavoro si coltiva la relazione con sé stessi e con gli altri e al contempo attraverso di esso si esprime una corretta relazione con Dio.

]]>
https://www.radiopiu.eu/laudato-si-2/feed/ 0
Robert Cheaib: “il segreto dell’educazione è conquistare il cuore” https://www.radiopiu.eu/robert-cheaib/ https://www.radiopiu.eu/robert-cheaib/#respond Sun, 29 Mar 2020 14:51:15 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=34205 Robert Cheaib: ricorda il sistema educativo di San Giovanni Bosco, sottolineando come per il santo “il segreto dell’educazione è conquistare il cuore”.

 

Vorrei dire un’ultima cosa sull’educazione preventiva. Chi ha sentito la parola “preventiva” avrà sicuramente pensato a San Giovanni Bosco. Infatti, è famosissima la sua frase: “Due sono i sistemi in ogni tempo usati nell’educazione della gioventù: preventivo e repressivo”.

Questi due metodi li ribattezzo come il metodo della costrizione (repressivo) e quello della costruzione (preventivo).

Ascoltiamo la sapienza di Don Bosco, un autore con cui ho dialogato a lungo mentre scrivevo questo libro “Educare i figli alla fede”.

Robert Cheaib: “conquistare il cuore dei propri figli è il segreto dell’educazione”

Robert Cheaib

San Giovanni Bosco

Don Bosco dice che se noi costringiamo i nostri figli o la nostra gioventù in alcune strutture o in alcuni valori, ovvero se usiamo l’educazione come un sistema dogmatico e dogmatizzante, queste povere creature, appena riusciranno a sganciarsi, scapperanno a gambe levate.

Se invece costruiamo una relazione, quindi non sarà più una costrizione ma una costruzione, queste persone vivranno i valori nel loro ambito vitale preferito, quello del IO – TU, della relazione, della costruzione del NOI.

 

E in questo Don Bosco ci spiega e ci fa capire che il segreto dell’educazione è conquistare il cuore.

Robert Cheaib: amara significa essere presenti nella vita dei propri figli

Non è plagiare o ingannare, non è proselitismo, ma un atto sincero di trasmissione di valori veri, vissuti e verificati.

In un certo senso il metodo preventivo, o l’educazione preventiva come mi piace presentarla, ha un distintivo, quello della presenza.

Lo spelling della parola amore nella vita dei nostri figli è quindi: p  r  e  s  e  n  z  a.

Se non siamo presenti i nostri figli non sentiranno il nostro amore e se non lo sentiranno non ameranno i nostri valori.

(Trascrizione del testo a cura di Antoine Ruiz)

]]>
https://www.radiopiu.eu/robert-cheaib/feed/ 0
Robert Cheaib: “Solo i monaci possono sposarsi” https://www.radiopiu.eu/robert-cheaib-riconciliazione-con-se/ https://www.radiopiu.eu/robert-cheaib-riconciliazione-con-se/#respond Sun, 29 Mar 2020 08:30:59 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=33358 Robert Cheaib: “Dalla pacificazione con sé all’amore”

robert cheaib unificazione 3Nessun panico, non è una campagna per svuotare i monasteri. Non sto parlando di monaci ma mi baso sull’etimologia della parola.

Monaco, infatti, viene da “monos” e indica una persona, una, unificata, riconciliata con sé.

Sono convinto che solo chi è così può formare una coppia felice con un’altra persona.

È un grande paradosso ma Erich Fromm ha proprio ragione quando afferma che la capacità di stare soli è la prima condizione per la capacità di amare.

Robert Cheaib: è necessario essere monos per stare in due

La coppia non può fondarsi su due invertebrati incapaci di stare in piedi da soli. Non si fonda su due che si alleano per fuggire ognuno da sé, dalla propria non vita. La coppia è una comunione di vita non di due nullità.

Due mezze persone che si incontrano non fanno una coppia ma due metà che si accuseranno a vicenda delle mancanze della coppia.

Uscirà fuori un mostro apocalittico con scenari apocalittici.

È necessario essere “monos” cioè uno, unificato e intonato per vivere l’unione, per non stonare nel duetto.

Il filosofo libanese René Habachi scrive: “Una persona unificata è come uno strumento musicale accordato, con tutte le corde tese sullo stesso diapason, armonizzato al punto da poter entrare in concerto con un altro, in un accordo sempre più ricco e unificato”.

Solo a questo punto la persona è matura per l’amore. La voce dell’altro non la spaventerà, la sua presenza non la disintegrerà sconvolgendo il suo orientamento interiore.

Chi fugge dalla solitudine e si rifugia nella vita di coppia si ritroverà con una solitudine più amara perché priva della speranza illusoria di simbiosi perfetta che si nutriva prima dell’incontro.

robert cheaib unificazione 2

Robert Cheaib: l’amore consiste di due solitudini che si proteggono

L’amore di coppia consiste in due solitudini che si proteggono l’una con l’altra, si sfiorano e si augurano il bene.

Solo chi è così realista può vivere un grazioso e grato incontro con un’altra persona reale; solo così la vita di coppia sarà un coronamento di una gioia, non un antidepressivo.

Abbiamo bisogno di un coniuge e non di un bue, di un soggetto complice e non di un complemento oggetto.

L’elogio della solitudine, come detto nella puntata precedente, non è un invito all’isolamento, anzi, chi si isola si danna e si condanna al contrario della natura dell’uomo che è la comunione e l’incontro.

C’è una paradossale correlazione tra solitudine e comunione. Chi costruisce muri intorno a sé non diventa sé stesso.

(Trascrizione del testo a cura di Antoine Ruiz)

Ascolta la quarta puntata de “Il gioco dell’amore” con Robert Cheaib

]]>
https://www.radiopiu.eu/robert-cheaib-riconciliazione-con-se/feed/ 0
Almanacco Romano – Accadde oggi 29 marzo https://www.radiopiu.eu/almanacco-romano-accadde-oggi-29-marzo-2020/ https://www.radiopiu.eu/almanacco-romano-accadde-oggi-29-marzo-2020/#respond Sun, 29 Mar 2020 04:00:22 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=33030 Almanacco romano del giorno

Oggi 29 marzo
Oggi il sole sorge alle 5:59
Oggi il sole tramonta alle ore 18:32

I santi del giorno

La Chiesa ricorda San Secondo di Asti

Accadde oggi

Anno 1724: Un editto del governatore di Roma, Antonio Banchieri, conferma il divieto del Gioco del Lotto con severe pene pecuniarie e corporali che saranno inflitte ai trasgressori.
Anno 1849: Proclamata la Repubblica Romana, viene creato un triunvirato composto da Giuseppe Mazzini, Carlo Armellini e Aurelio Saffi, con poteri illimitati negli affari di guerra.

]]>
https://www.radiopiu.eu/almanacco-romano-accadde-oggi-29-marzo-2020/feed/ 0
Coronavirus: Viminale, le regole per chi vuole andare in chiesa https://www.radiopiu.eu/coronavirus-viminale-le-regole-chiesa/ https://www.radiopiu.eu/coronavirus-viminale-le-regole-chiesa/#respond Sat, 28 Mar 2020 16:25:38 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=34173 Coronavirus: si può pregare in chiesa?

In questi giorni di emergenza coronavirus, in cui non è consentito uscire da casa se non per necessità e motivi lavorativi, è possibile recarsi in chiesa per la preghiera individuale?

A sciogliere questo e altri dubbi una nota della Direzione centrale degli Affari dei Culti del Ministero dell’Interno, frutto della interlocuzione tra la Segreteria generale della Cei, la presidenza del Consiglio e lo stesso Ministero dell’Interno.

Coronavirus: la nota del Viminale

Le misure disposte per il contenimento e la gestione della pandemia, «comportano – spiegano dal Viminale – la limitazione di diversi diritti costituzionali, primo fra tutti la libertà di movimento, e vanno a determinare importanti ricadute in una molteplicità di settori, dalla mobilità al lavoro, alle attività produttive, interessando anche l’esercizio delle attività di culto».

coronavirus, pregare, chiesaDa qui la limitazione all’accesso in chiesa che «deve avvenire solo in occasione di spostamenti determinati da comprovate esigenze lavorative, ovvero per situazione di necessità». La chiesa inoltre, «deve essere situata lungo il percorso, di modo che, in caso di controllo da parte delle Forze di polizia, possa esibirsi la prescritta autocertificazione o rendere dichiarazione in ordine alla sussistenza di tali specifici motivi».

Coronavirus: Settimana Santa e matrimoni

Per quanto riguarda, poi, i riti della Settimana Santa, il numero dei partecipanti, chiarisce ancora la nota, «sarà limitato ai celebranti, al diacono, al lettore, all’organista, al cantore e agli operatori per la trasmissione», persone che «avranno un giustificato motivo per recarsi dalla propria abitazione alla sede ove si svolge la celebrazione e, ove coinvolti in controlli o verifiche da parte delle Forze di polizia, attraverso l’esibizione dell’autocertificazione o con dichiarazione rilasciata in questo senso dagli organi accertatori, non incorreranno nella contestazione e nelle relative sanzioni correlate al mancato rispetto delle disposizioni in materia di contenimento dell’epidemia da Covid-19».

Il servizio liturgico, precisa ancora il Ministero dell’Interno, pur non essendo un lavoro, è assimilabile alle «comprovate esigenze lavorative». L’autocertificazione, quindi, «dovrà contenere il giorno e l’ora della celebrazione, oltre che l’indirizzo della chiesa ove la celebrazione si svolge».

Per quanto riguarda, invece, i matrimoni in chiesa? «Non sono vietati in sé. Ove il rito si svolga alla sola presenza del celebrante, dei nubendi e dei testimoni – e siano rispettate le prescrizioni sulle distanze tra i partecipanti – esso non è da ritenersi tra le fattispecie inibite dall’emanazione delle norme in materia di contenimento dell’attuale diffusione epidemica di Covid-19».

Leggi anche – Settimana Santa: Papa Francesco celebrerà i riti a San Pietro 

]]>
https://www.radiopiu.eu/coronavirus-viminale-le-regole-chiesa/feed/ 0
Settimana Santa: Papa Francesco celebrerà i riti a San Pietro https://www.radiopiu.eu/settimana-santa-papa-san-pietro/ https://www.radiopiu.eu/settimana-santa-papa-san-pietro/#respond Sat, 28 Mar 2020 10:30:39 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=34166 Settimana Santa: calendario delle celebrazioni liturgiche

A seguito dell’emergenza Covid-19, e tenendo conto delle disposizioni fornite dalla Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, con Decreto in data 25 marzo 2020, varia il calendario e la modalità di partecipazione alle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa presiedute da Papa Francesco. Il Santo Padre, rende il maestro delle cerimonie pontificie, monsignor Guido Marini, celebrerà tutti i riti nella Basilica di San Pietro.

settimana santa, san pietro, papa In particolare, il 5 aprile, Domenica delle Palme e della Passione del Signore, alle ore 11 sarà celebrata la Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e Santa Messa. Il 9 aprile 2020, Giovedì Santo, alle ore 18 sarà la volta della Santa Messa in Coena Domini. Il 10 aprile, Venerdì Santo, Francesco presiederà alle ore 18 la Celebrazione della Passione del Signore e alle ore 21 la Via Crucis, non come di consueto al Colosseo, ma sul Sagrato della Basilica di San Pietro.

Pasqua, la Veglia e la Messa con la benedizione Urbi et Orbi

L’11 aprile, Sabato Santo, alle ore 21 è in programma la Veglia pasquale nella notte santa. Il 12 aprile, Domenica di Pasqua e Risurrezione del Signore, Papa Francesco celebrerà la Messa alle ore 11 al termine della quale impartirà la Benedizione «Urbi et Orbi».

Tutti gli appuntamenti, a porte chiuse, si potranno seguire in diretta streaming 

Leggi anche – Pandemia, Francesco: “Nessuno si salva da solo” 

 

]]>
https://www.radiopiu.eu/settimana-santa-papa-san-pietro/feed/ 0
Almanacco Romano – Accadde oggi 28 marzo https://www.radiopiu.eu/almanacco-romano-accadde-oggi-28-marzo-2020/ https://www.radiopiu.eu/almanacco-romano-accadde-oggi-28-marzo-2020/#respond Sat, 28 Mar 2020 05:00:51 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=33026 Almanacco Romano

Oggi 28 marzo
Oggi il sole sorge alle 6:01
Oggi il sole tramonta alle ore 18:31

I santi del giorno

La Chiesa ricorda San Sisto III
almanacco romano, san sisto III, radiopiu.eu

Almanacco del giorno

Accadde oggi

Anno 193: muore l’imperatore romano Pertinace, che governò per soli ottantasette giorni in un regno decisamente inquieto. Fu devoto al Senato e a ciò che rappresentava, avendone fatto parte.
Anno 1923: con il Regio Decreto n. 645, il re d’Italia Vittorio Emanuele III sancisce la costituzione della Regia Aeronautica come forza armata autonoma.

]]>
https://www.radiopiu.eu/almanacco-romano-accadde-oggi-28-marzo-2020/feed/ 0
Pandemia, Francesco: “Nessuno si salva da solo” https://www.radiopiu.eu/pandemia-preghiera-papa-27-marzo/ https://www.radiopiu.eu/pandemia-preghiera-papa-27-marzo/#respond Fri, 27 Mar 2020 19:11:54 +0000 https://www.radiopiu.eu/?p=34150 Pandemia: la preghiera in piazza San Pietro

L’unico rumore, in questo venerdì di primavera, è quello della pioggia e dei pensieri che affollano le nostre menti. «Da settimane sembra che sia scesa la sera».

Il Crocifisso miracoloso, la cui immagine è rimbalzata sui social nelle ultime ore, è rivolto verso il colonnato del Bernini che abbraccia Roma e il mondo mondo intero. Alla sua sinistra, l’icona della Salus Populi Romani, tanto cara a Papa Francesco. Non c’è viaggio che lui faccia senza rivolgerle una preghiera alla partenza e all’arrivo. Non è ancora buio, quando, in una piazza San Pietro deserta, il Pontefice si unisce in preghiera ai fedeli sintonizzati sugli smartphone, computer e televisioni. Ognuno rigorosamente dalla propria casa, tranne qualcuno accorso con l’ombrello fino alle transenne che chiudono la piazza. Tutti, «su questa barca».

Pandemia: dalla “tempesta” nessuno si salva da solo

In pochi istanti Francesco, affaticato, raggiunge il sagrato. Da lì fotografa la quotidianità delle ultime settimane. «Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città. Si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente pandemia, papa nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti.

Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda». Nessuno si salva da solo. 

La pandemia è piombata su di noi come una tempesta. «Smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità.

Ma non solo. «Pone allo scoperto tutti i propositi di “imballare” e dimenticare ciò che ha nutrito l’anima dei nostri popoli; tutti quei tentativi di anestetizzare con abitudini apparentemente “salvatrici”, incapaci di fare appello alle nostre radici e di evocare la memoria dei nostri anziani, privandoci così dell’immunità necessaria per far fronte alle avversità».

Così cade il trucco di quegli stereotipi «con cui mascheravamo i nostri “ego” sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli».

Pandemia: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?»

«Siamo andati avanti a tutta velocità,  – ci ricorda il Santo Padre – sentendoci forti e capaci in tutto. Avidi di guadagno, ci siamo lasciati assorbire dalle cose e frastornare dalla fretta. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: “Svegliati Signore!”».

pandemia, papa francesco«”Perché avete paura? Non avete ancora fede?”. Signore,  – continua Francesco – ci rivolgi un appello, un appello alla fede. Che non è tanto credere che Tu esista, ma venire a Te e fidarsi di Te. In questa Quaresima risuona il tuo appello urgente: “Convertitevi”, “ritornate a me con tutto il cuore” (Gl 2,12).

Ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è».

Poi il messaggio, prima della benedizione “Urbi et Orbi”. «Abbiamo un’ancora: nella sua croce siamo stati salvati. Abbiamo un timone: nella sua croce siamo stati riscattati. Abbiamo una speranza: nella sua croce siamo stati risanati e abbracciati affinché niente e nessuno ci separi dal suo amore redentore».

La meditazione integrale di Papa Francesco – 27.03.2020 

]]>
https://www.radiopiu.eu/pandemia-preghiera-papa-27-marzo/feed/ 0