giovedì , 23 novembre 2017

Una famiglia che adotta altre famiglie

A pochi giorni dell’apertura della XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (4-25 ottobre 2015), sul tema La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo, crescono le attenzioni e le aspettative della Chiesa universale e del mondo intero.

La difficoltà maggiore di questa assemblea ecclesiale sarà quella di dover affrontare una grande varietà e diversità di problematiche, che variano a seconda dei paesi dove la famiglia vive.

Sicuramente sarà opportuno partire dalle problematiche comuni della famiglia, che possono essere individuati nella scarsa preparazione alla vita matrimoniale, nell’assenza quasi totale di formazione nel diventare genitori, nell’accettazione ad essere disponibili all’apertura della vita nascente, nella trascuratezza della trasmissione della fede, nella scarsità di posti di lavoro, nella mancanza di strutture sociali a sostegno alla famiglia, come può essere la scuola, la sanità, i mezzi di trasporto e l’accesso a strutture sportive, educative e culturali.

Il disinteresse alle sorti della famiglia da parte del sistema politico globalizzato sembra andare di pari passo con l’intenzione di imporre alla società nuove forme di famiglia, basate su relazioni tra coppie dello stesso sesso, alle quali sembra voler garantire tutti quei diritti attribuiti da sempre alle famiglie tradizionali. Le rivendicazioni maggiori riguardano l’accesso alle svariate forme di fecondazione e avere le legalità per avviare le pratiche di adozioni di minori.

Ma i problemi delle famiglie vengono dalla crescita delle convivenze, dall’instabilità delle relazioni coniugali, dal fenomeno dei divorzi e dei secondi matrimoni, dalla perdita della coscienza del dovere educativo dei genitori verso i figli e dalla dimenticanza della cura degli anziani.

Davanti a queste situazioni, il Sinodo sarà impegnato a ricercare nuove vie da parte della Chiesa, la quale, radicata nella speranza che viene della Resurrezione di Gesù Cristo, beneficia, da due millenni, di quelle infinite grazie derivate dal dono dello spirito di profezia e di provvidenza capaci di accompagnare l’umanità intera.

L’indicazione principale di questa assemblea sinodale sarà quella di rilanciare l’annunzio della bellezza, della bontà e della verità della famiglia, composta da un uomo e una donna, aperta all’accoglienza della vita e al servizio dei più deboli. I protagonisti di questa nuova evangelizzazione saranno proprio le famiglie cristiane, le quali hanno ricevuto la grazia di vivere radicate alla luce del Vangelo.

Lo sguardo di una vera famiglia cristiana ha la capacità di trasformare l’essenza di un altra famiglia, perchè un sguardo significa vicinanza, accompagnamento e sostegno umano. L’evangelizzazione delle famiglie da parte di altre famiglie nasce attraverso la cultura dell’accoglienza, dell’incontro e dell’accettazione dell’altro diverso da noi.

Testimoniare il valore e la bellezza di una famiglia significa vivere in pienezza lo spirito del servizio, il quale incarna la capacità di curare la fragilità dell’altro attraverso una concreta prossimità.

Per queste ragioni diventa prioritario formare le famiglie alla cultura dell’accoglienza, invitandole ad aprirsi sempre di più all’affido e all’adozione di altre famiglie, condividendo i pasti e un tetto dove vivere, ed offrendo un sostegno scolastico per i loro figli.

La testimonianza della famiglia cristiana ha la forza di frenare il pensiero individualista delle convivenze, perchè propone la cultura del definitivo che è molto più vera e più gratificante rispetto alla cultura del provvisorio.

La vita ordinaria della famiglia cristiana non nasconde le sue difficoltà, derivate dai momenti di  incomprensioni, di litigi e di scoraggiamento ma, allo stesso tempo, manifesta la forza del perdono e dell’accettazione dell’altro. Questo cadere e rialzarsi è la potenza attrattiva della famiglia cristiana, la quale cresce non attraverso uno sterile proselitismo, ma attraverso una forza di attrazione che deriva dal constatare come le sofferenze quotidiane della famiglia sono una grande testimonianza di amore e di speranza di salvezza.

Se la comunione familiare è una autentica forza vitale, la divisione dei conuigi è la morte dell’animo di tutti i suoi componenti.

Le aspettative mondiali per questa assemblea sinodale è quella di ricevere consigli concreti per uscire dalla pigrizia e della sfiducia di un mondo che, per paura del fallimento familiare, vive nella chiusura in se stesso. La famiglia cristiana ha l’urgenza di essere rilanciata in quanto incarna quella culla amorevole e quel focolare vivificante dove accogliere, educare ed condividere la vita umana.

(da www.zenit.org – articolo di Osvaldo Rinaldi)

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