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Famiglia: divorzio breve, rischio o opportunità?

Scritto da il 7 Aprile 2020

Famiglia: nella cultura italiana è più un rischio

Francesca Baldini intervista Gigi Avanti, consulente familiare e membro della Consulta Nazionale della CEI per la Pastorale della Famiglia, sul tema del divorzio breve

Famiglia divorzio

Francesca: il tema di questa settimana è divorzio breve, rischio o opportunità?

Gigi: come sempre, queste due parole, rischio e opportunità, mi fanno venire in mente l’ideogramma della cultura cinese, in cui una crisi è rappresentata con un ideogramma che le racchiude.

Il divorzio breve è una possibilità o un rischio, come ogni crisi.

Nella cultura italiana la vedo principalmente come rischio perché i tempi di decantazione di eventuali scelte, così drastiche come la separazione definitiva, di solito non sono brevi, parlando però in termini di tempo di coppie normali e non patologiche, per le quali sarebbe opportuno anche il divorzio brevissimo.

Per coppie normali i tempi di decantazione di questa scelta vanno dai due anni in poi poiché nel momento della decisione, della separazione, possono accadere altri fatti che portano le persone a ripensarci, soprattutto se sono ben aiutate e confortate dalla grazia. Non dimentichiamo che tante persone sono sposate in Chiesa, per cui se dopo questa scelta si dà tempo di lasciar decantare, allora il divorzio breve in questo caso non è una bella cosa.

È più un rischio che una possibilità; il che non vuol dire che una persona tenta di recuperare l’irrecuperabile, però dà spazio, per placarsi un po’, anche alle emozioni del cuore e ai gemiti dell’anima, onde decidere se definitivamente quello che è stato un po’ anticipato abbia luogo per sempre, visto che anche quella del divorzio è una scelta che dura per sempre.

Famiglia: anche il divorzio è per sempre

famiglia divorzio2È come la medesima dinamica del matrimonio, “mi sposo per sempre”.

Francesca: non sembra un po’ frettoloso archiviare una parte della propria vita?

Gigi: sì, tutto ciò che è frettoloso non pone a favore del divorzio breve; lo dice anche la cultura popolare con il proverbio “la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi”.

Francesca: dal punto di vista invece del diritto canonico, visto che poi la Sacra Rota ha i suoi tempi se qualcuno chiede l’annullamento alla Chiesa, si pone un contrasto?

Gigi: io non sono proprio del settore, però immagino che si possa porre un contrasto. Gli studiosi e gli esperti del settore dovranno valutare a livello giuridico. Sì, un contrasto si pone.

Francesca: hai mai avuto nella tua esperienza coppie che hanno divorziato e poi si sono pentite?

Gigi: me ne vengono in mente un paio ma non divorziate, bensì in regime di separazione.

Quando si è in regime di separazione si è ancora marito e moglie, pur essendo separati. Non decadono a livello di legge i diritti e i doveri sul piano civile e il sacramento del matrimonio non decade comunque se era valido.

Mi viene in mente invece qualche caso di dichiarato annullamento presso i tribunali ecclesiastici. Ci sono tempi lunghi per arrivare a stabilire questo, anche se a volte la cronaca presenta personaggi famosi che sembrano aver ottenuto facilmente la dichiarazione di annullamento.

Però un conto è l’immagine esterna che danno i media, un conto è tutto il travaglio interiore che i giudici e gli esperti dei tribunali vivono, oppure quando veniamo chiamati a testimoniare pur mantenendo il segreto sul contenuto.

Famiglia: l’ipotesi del divorzio breve è figlia della fretta

Francesca: abbiamo ripetuto più volte che ogni caso è a sé stante, però questa ipotesi di un divorzio breve è un po’ il riflesso di un uomo, di una società mordi e fuggi, veloce…

Gigi: sì, una società frettolosa che poi non si sa verso cosa corra. Andiamo tutti di corsa, ma per arrivare dove?

L’essere umano caratterizza le sue azioni e i suoi comportamenti non solo per il movente (cosa li spinge a …) ma soprattutto per uno scopo.

Il movente sarebbe: “Voglio sbrigarmi e togliermi il pensiero”. Sì, ma per arrivare a quale altro pensiero?

Famiglia: dove c’è fretta si rischia il rimpianto

famiglia divorzio3

In genere, nelle scelte frettolose, manca spesso la finalità. Corri ma verso dove? Corro per scappar via da una situazione che sento irritante o generatrice di sofferenza. Allora dichiaro che sono divorziato ed è tutto finito.

Corri via da… ma per andare dove? Una volta ottenuto il divorzio breve, credo che una persona pensi di essersi tolta il pensiero ma rimanga invece seduta in un deserto di solitudine senza sapere verso quali traguardi orientarsi.

Francesca: quindi il rischio più grande qual è?

Gigi: il rischio più grande è quello di avere dei rimpianti per essere stati frettolosi e con i rimpianti non si campa bene.

(Trascrizione del testo a cura di Antoine Ruiz)

Ascolta la puntata della rubrica “In famiglia” con Gigi Avanti


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