giovedì , 23 novembre 2017

Eur in svendita, forse

Eur Spa, sull’orlo del fallimento, pensa a disfarsi dei suoi gioielli di famiglia. A partire dal Colosseo Quadrato, per il quale è già in piedi una proposta di vendita pari a 50 milioni di euro. Dopo Mafia Capitale e altri sprechi della società il rischio di default per l’ente pubblico, partecipato anche da Roma Capitale, è realtà. Oltretutto mancano ancora i 133 milioni per completare la Nuvola di Fuksas. L’unica via di salvezza sembra proprio essere quella della vendita dei monumenti del quartiere. Lo stesso presidente Pierluigi Borghini non aveva escluso l’ipotesi della vendita dei beni più pregiati, vista la situazione critica. Quella che ieri sembrava una soluzione da adottare solo in extremis, oggi è diventata invece una realtà.

Con le recenti modifiche all’articolo 4 dello statuto della società, l’ente Eur potrà quindi vendere direttamente allo Stato gli immobili che fino ad ora sono stati dati a quest’ultimo in locazione. Comunque ancora niente di definitivo: la decisione dovrebbe essere presa entro il mese di aprile, e consentirebbe, quindi, di studiare un piano di ricapitalizzazione della società da parte dello Stato che, non pagando più affitti per gli immobili, verserebbe in cambio la somma equivalente al fine di ricapitalizzare la società. Se però il Ministero dell’Economia e delle Finanze, socio di maggioranza, decidesse di versare nuovi fondi all’Ente, non sarebbe più indispensabile dismettere gli immobili

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