Esorcismo e preghiera di liberazione, al via il corso

Una settimana, dal 16 al 21 aprile per fare luce sull’esorcismo attraverso un corso (il tredicesimo) all’Ateneo Pontificio Regina Apostolurum di Roma. Organizzato dall’Istituto Sacerdos dell’Ateneo e il Gris (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa) di Bologna, affronterà in maniera sistematica gli aspetti antropologici, fenomenologici, sociali, teologici, eliturgici, canonici, pastorali e spirituali del ministero dell’esorcismo e della preghiera di liberazione.

Ma non solo. Ad essere sottoposti ad analisi anche quelli medici, neuroscientifici, farmacologici, simbolici, criminologici, legali e giuridici.

Un argomento controverso

Obiettivo è quello, fanno sapere gli organizzatori, di offrire una riflessione ricca e articolata su un argomento “a volte sottaciuto e controverso” come quello della pratica dell’esorcismo e della preghiera di liberazione.

Con un minimo di 10 partecipanti, il corso, in italiano, è disponibile in traduzione simultanea in lingua inglese, spagnolo e francese.

All’appuntamento dello scorso edizione hanno partecipato circa 240 sacerdoti e laici da oltre 40 Paesi. Padre José Enrique Oyarzún, vice rettore accademico dell’Ateneo, aveva affermato nel maggio del 2017: “le pratiche di adorazione di satana sono sempre più pubblicizzate da media e social network coinvolgendo persone di ogni età, in particolare giovani. Il diavolo esiste anche se non sono in tanti ad ammetterlo”.

La nostra Francesca Baldini ha raccolto la voce di padre Luis Ramirez Lc, coordinatore dell’Istituto Sacerdos, che ha spiegato la nascita e gli obiettivi di questo corso.