Acli, un braccialetto contro la violenza sulle donne

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Oggi, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le rappresentati femminili delle Acli indossano un braccialetto realizzato dalle sartorie degli istituti di pena italiani con lo slogan “Stop alla violenza sulle donne” . È un modo, spiega Agnese Ranghelli, responsabile nazionale delle donne Acli, “di  sentirsi vicine a tutte quelle donne che sono vittime di violenza e soprusi sin dentro le stesse mura di casa”. E anche il  Papa, questa mattina, prima della partenza per l’Africa, ha incontrato alcune donne di diverse nazionalità (italiana, rumena, ucraina e nigeriana) vittime della violenza domestica e della tratta.

Il fenomeno della violenza sulle donne, in Italia, è ancora dilagante. Rimane alto, infatti, il numero dei femminicidi che si consumano spesso all’interno delle mura domestiche. Ma non solo. Sopravvive anche la “cultura della violenza” in tutte le sue forme: fisica, sessuale, psicologica o economica.

Dai dati raccolti dall’Istat nel 2014 emerge che sono oltre 6 milioni le donne hanno subito nel corso della propria vita una forma di violenza, il 31,5% delle vittime ha un’età compresa tra i 16 e i 70 anni. Il 20,2% ha subito violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri.

Sconfiggere questa piaga è un compito di tutti” sottolinea Agnese Ranghelli secondo cui “è necessario invertire la rotta: da violenza sulle donne a cultura del rispetto della persona, della vita, della libertà altrui”.