lunedì , 20 novembre 2017

Donne “crocifisse”, la Via Crucis tra le strade di Roma-Sud

Solidarietà e preghiera in favore delle donne vittime di tratta, prostituzione coatta e violenza. È questo l’obiettivo della Via Crucis per le Donne “crocifisse”, promossa e organizzata dall’Associazione Giovanni XXIII e dalla Diocesi di Roma (Settore Sud). Un invito dunque, in tempo di Quaresima, a non mistificare una violenza terribile.

Con partenza dal ponte “Settimia Spizzichino” (Fermata Metro B Garbatella), si svolgerà tra le strade di Roma-Sud Venerdì 7 aprile dalle ore 19.30. Durante la Via Crucis sono previste le testimonianza dirette di ragazze che hanno vissuto in prima persona la condizione di schiavitù.

“Le vediamo ogni giorno e ogni notte lungo le nostre strade. Le chiamiamo in tutti i modi. Ma di loro, dei loro sogni, della loro sofferenza non ne sappiamo nulla”. Sono più di 100 mila le donne “crocifisse” costrette a prostituirsi nel nostro Paese. Per lo più nigeriane o slave, hanno tra i 15 e i 25 anni, fanno sapere gli organizzatori della preghiera. “A queste ragazze, ancora bambine, viene calpestato ogni diritto a essere donne”.  

Via Crucis per le Donne Crocifisse, le stazioni

La 1′ stazione, “Gesù nell’orto degli ulivi è tradito da Giuda”, è a ponte Settimia Spizzichino. La 2′, invece, “Gesù, Pilato, Barabba” è sulla Circonvallazione Ostiense all’altezza del civico 196. Si procede con la 3′ stazione, “Gesù rinnegato da Pietro”, al Monumento di Largo Angelo Fochetti.

La 4′ poi, “Veronica asciuga il volto di Gesù, è all’incrocio Semeria-Via Cristoforo Colombo. La 5′ stazione, “Gesù incontra sua madre e le donne di Gerusalemme”, è all’incrocio tra via Trevis e via Eusebio Chini. Quella successiva, “Gesù muore sulla croce” è in via Augusto Franzoi 6. Ultima stazione “Gesù deposto nel sepolcro”, è all’interno della Chiesa di Santa Francesca Romana.

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