Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Luceverde

10:33 10:34

Show attuale

Luceverde

10:33 10:34

Background

Don Attilio Nostro vescovo. De Donatis, “Una povera lampada che cerca i cieli”

Scritto da il 27 Settembre 2021

Don Attilio Nostro vescovo: la consacrazione episcopale a San Giovanni in Laterano

«Quanto più ti stringerai a Gesù e vivrai la comunione con Lui, tanto più l’unzione con lo Spirito che oggi ricevi ti renderà simile a colui che ami per il bene dei tuoi fratelli». È l’invito rivolto dal cardinale vicario Angelo De Donatis a don Attilio Nostro, consacrato vescovo sabato scorso a San Giovanni in Laterano. Finora parroco a San Mattia Apostolo, sarà presto alla guida della Diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea.

«Quando le persone verranno da te stanche e sfiduciate, impaurite, indurite dai peccati, devastate dall’egosimo, ricorderai a ciascuno: “Tu sei figlio libero di Dio, re, profeta e sacerdote”». Il Signore, ha fatto ancora presente il cardinale vicario, «ti chiede di avere cura di tutti i piccoli che credono in Lui. Sei chiamato a difendere i poveri. Hai il potere della “Parola”».

«La fede di un vescovo si misura sulla fede dei piccoli, la sua carità si giudica da quanto ha il cuore umile e grande, forte e generoso. Sii una povera lampada che cerca i cieli (questo il motto episcopale di don Attilio). Questa povertà che è affidamento a Dio sia il tuo vestito più bello, la fiamma che arde in te».

don attilio nostro vescovo

Don Attilio Nostro vescovo della Diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea

Nato a Palmi (Reggio Calabria) il 6 agosto 1966, monsignor Attilio Nostro è stato ordinato sacerdote per la Diocesi di Roma da san Giovanni Paolo II il 2 maggio 1993. Sempre attento alla formazione dei giovani, è appassionato di ciclismo e di pallacanestro. Nella sua ultima parrocchia, di San Mattia Apostolo, ha intitolato l’oratorio a Gino Bartali, del quale sostiene la causa di beatificazione.

«Questo è solo l’inizio – ha detto il vescovo ringraziando i presenti a conclusione della celebrazione  -. Gesù nelle mani non portava un anello ma il segno dei chiodi e io vorrei che queste ferite di amore si imprimessero nella mia vita e nel mio cuore. Aiutatemi a diventare quel figlio prodigo ritrovato che va incontro al Padre misericordioso. Quell’abbraccio del Padre è l’abbraccio del ritorno a casa e quel ritorno a casa è il ritorno in Calabria, terra che mi ha generato».


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Per motivi di perfomance, utilizziamo Cloudflare come rete CDN. Questo salva un cookie "__cfduid" per applicare le impostazioni di sicurezza per ogni client. Questo cookie è strettamente necessario per le funzionalità di sicurezza di Cloudflare e non può essere disattivato.
  • __cfduid

Utilizziamo Quform Plugin per tutti i moduli di contatto sul nostro sito web. Questo memorizza un token di sicurezza.
  • quform

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
REPLACE_WITH_VARVY_SCRIPT