Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Show attuale

Background

Divina Misericordia, la Messa con il Papa a Santo Spirito in Sassia

Scritto da il 16 Aprile 2020

Divina Misericordia: 20 anni dall’istituzione

Papa Giovanni Paolo II la istituì il 30 aprile del 2000, giorno della canonizzazione di suor Faustina Kowalska. È la festa della Divina Misericordia che, celebrata ogni domenica successiva alla Pasqua, detta “in albis”, compie quest’anno 20 anni.

divina misericordia, santo spirito Per l’occasione Papa Francesco, domenica 19 aprile alle 11, celebrerà una Messa, cui seguirà la recita del Regina Coeli, alla chiesa di Santo Spirito in Sassia, santuario dedicato alla spiritualità di Gesù misericordioso a pochi passi dalla Basilica di San Pietro.

La celebrazione, in forma privata, potrà essere seguita in diretta streaming dai media vaticani.

Divina Misericordia: Francesco, “Riparo e rifugio”

Come ha ricordato ieri il Santo Padre durante l’udienza generale è stato Gesù stesso, apparso a suor Faustina nel 1931 a Plock, in Polonia, a chiedere l’istituzione della festa della Divina Misericordia. «Desidero  – queste le sue parole di Cristo – che la festa della misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime. L’umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della mia misericordia».

Da qui l’invito di Francesco: «Preghiamo Gesù Misericordioso per la Chiesa e per tutta l’umanità, specialmente per coloro che soffrono in questo tempo difficile. Cristo Risorto ravvivi in noi la speranza e lo spirito di fede».

Giovanni Paolo II: il messaggio sul valore di ogni uomo

Il messaggio della Divina misericordia  – spiegava ancora Giovanni Paolo II il giorno della canonizzazione di suor Faustina – è così, implicitamente, anche un messaggio sul valore di ogni uomo. Ogni persona è preziosa agli occhi di Dio, per ciascuno Cristo ha dato la sua vita, a tutti il Padre fa dono del suo Spirito e offre l’accesso alla sua intimità.

Questo messaggio consolante si rivolge soprattutto a chi, diceva Wojtyła, afflitto da una prova particolarmente dura o schiacciato dal peso dei peccati commessi, ha smarrito ogni fiducia nella vita ed è tentato di cedere alla disperazione.

A lui si presenta il volto dolce di Cristo, su di lui arrivano quei raggi che partono dal suo cuore e illuminano, riscaldano, indicano il cammino e infondono speranza. Quante anime ha già consolato l’invocazione “Gesù, confido in Te”, che la Provvidenza ha suggerito attraverso Suor Faustina. Questo semplice atto di abbandono a Gesù squarcia le nubi più dense e fa passare un raggio di luce nella vita di ciascuno».

 


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



REPLACE_WITH_VARVY_SCRIPT