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Diocesi di Roma: Francesco istituisce il Fondo Gesù Divino Lavoratore

Scritto da il 9 Giugno 2020

Diocesi di Roma: un fondo per chi rischia di rimanere escluso

«Come vescovo di Roma ho deciso di istituire nella diocesi il Fondo “Gesù Divino Lavoratore”, per richiamare la dignità del lavoro, con uno stanziamento iniziale di 1 milione di euro alla nostra Caritas diocesana». È l’annuncio fatto da Papa Francesco in una lettera indirizzata al cardinale vicario Angelo De Donatis. 

Il Fondo, spiega il pontefice, è pensato per sostenere, in questo momento di «dolore e preoccupazione» a causa della pandemia di diocesi di roma, papacoronavirus, quanti «rischiano di rimanere esclusi dalle tutele istituzionali e che hanno bisogno di un sostegno che li accompagni, finché potranno camminare di nuovo autonomamente».

Non solo quindi la «schiera dei lavoratori giornalieri e occasionali, ma anche quelli con contratti a termine non rinnovati, quelli pagati a ore, gli stagisti, i lavoratori domestici, i piccoli imprenditori, i lavoratori autonomi». Molti, sottolinea Francesco «sono padri e madri di famiglia che faticosamente lottano per poter apparecchiare la tavola per i figli e garantire ad essi il minimo necessario».

Diocesi di Roma: l’occasione di una vera e propria alleanza per la città

Il Pontefice si appella ai sacerdoti, affinché siano «i primi a contribuire al Fondo» e ne divengano «sostenitori entusiasti della condivisione nelle loro comunità». Ma non solo.

«Mi piace pensare  – scrive ancora il Santo Padre al cardinale De Donatis – che possa diventare l’occasione di una vera e propria alleanza per Roma in cui ognuno, per la sua parte, si senta protagonista della rinascita della nostra comunità dopo la crisi.

Questo Fondo vorrebbe essere un segno capace di sollecitare tutte le persone di buona volontà ad offrire un gesto concreto di inclusione soprattutto verso coloro che cercano conforto, speranza e riconoscimento dei propri diritti. Invito quindi tutte le istituzioni e i nostri concittadini a condividere in modo generoso ciò che hanno a disposizione in questo tempo così straordinario e carico di bisogni. Mi rivolgo al cuore buono di tutti i romani, esortandoli a considerare che in questo momento non basta condividere solo il superfluo».

Diocesi di Roma: i segni di vitalità

diocesi di roma, san giuseppe market

San Giuseppe Market, foto di Davide Caia

«Vediamo che tanta gente sta chiedendo aiuto, e sembra che “i cinque pani e i due pesci” non siano sufficienti – si legge ancora nella lettera –. Eppure, non posso che notare con gioia i segni di vitalità della nostra Chiesa di Roma e di tutta la città.

Lo dimostra il gran numero di persone che in questi giorni si è rimboccato le maniche per aiutare e sostenere i deboli; come pure l’aumento delle donazioni a quanti operano per i malati e per i poveri; e le di verse manifestazioni che hanno visto i romani affacciarsi alle finestre e ai balconi per applaudire i medici e gli operatori sanitari, cantare e suonare, creando comunità e rompendo la solitudine che insidia il cuore di molti di noi».

Leggi il testo integrale della lettera di Papa Francesco


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