Riflettevo su una frase del Vangelo di Luca in cui Gesù dice: “Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio”. Leggendo questa frase mi viene in mente un uomo che sta in un campo ad arare e a un certo punto torna indietro. Nel brano del Vangelo si evidenzia però che l’uomo si volge indietro ma non torna indietro.

Egli continua ad arare ma guarda indietro per vedere ciò che ha lasciato. Quando noi camminiamo sulla strada della fede, crediamo in alcune cose, ma a un certo punto ci stanchiamo e quindi ci voltiamo indietro, magari guardando ai piaceri lasciati, le occasioni di peccato non perseguite, invidiano coloro che invece le hanno vissute. Si crea allora una sorta di schizofrenia, a causa della quale prima o poi si va a sbattere.

L’invito è dunque a non essere schizofrenici! Ossia a non andare per una strada mentre a motivo della nostalgia ne vorremmo seguire un’altra. Presentiamo al Signore le nostre nostalgie, guardiamole in faccia e vediamo se vale la pena tornare indietro con l’aratro oppure meglio seguire il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze.

Ascolta l’intera puntata a cura di Simona Panico

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