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Diario di bordo: pugilato

Scritto da il 6 Febbraio 2020

Diario di Bordo: ma si può lottare con Dio?

Diario di Bordo – Nel libro della Genesi si legge questo verso: “Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora”. Sembra che quest’uomo sia proprio Dio, un Dio molto forte perché in questo capitolo (cap. 32) si afferma che Lui non riuscendo a vincere Giacobbe lo colpì all’articolazione del femore, che si slogò. Si afferma più avanti che Giacobbe zoppicava all’anca.

Noi siamo abituati a vedere Dio pieno di misericordia dalle immagini che ci vengono descritte, soprattutto dopo il Nuovo Testamento: un Dio che non ci fa del male. In questo passaggio, invece, sembra che Dio picchi il povero Giacobbe. Qual è il significato di questo testo?

Ovviamente Dio è misericordioso, ci ama, ma si può lottare con lui, uscendo anche feriti. Quanti Santi si sono ammalati per seguire la loro vocazione, hanno perso la loro salute per combattere con Dio! Magari non volevano seguire la strada dura che Dio indicava e ne sono usciti feriti, sia psicologicamente sia fisicamente.

Diario di Bordo: abbiamo mai sperimentato la lotta con Dio?

Proviamo quindi a pensare alla nostra preghiera, al nostro cammino spirituale di cui questo brano è simbolo. Usciamo sempre illesi da questo rapporto con Dio? Non ci accade mai niente? Tutto va sempre bene? Una cosa così è un po’ sospetta quando non c’è una lotta, quando non c’è un combattimento, quando non si perde anche qualcosa di se, che sia la faccia, la reputazione se non addirittura il lavoro per testimoniare Cristo. E anche quando parliamo con Gesù, siamo sempre d’accordo con Lui o c’è qualcosa che ci ferisce ma che non gli diciamo per paura di essere blasfemi?

Com’è questa relazione: è viva? C’è per caso una lotta per raggiungere una meta oppure è soltanto una “spolveratina”? Se così fosse, verrebbe il dubbio che non sarebbe una vera relazione. Noi sappiamo che nelle relazioni non ci sono solo spolveratine, ma anche lotte e ferite. C’è però anche un rialzarsi e un volersi ancora più bene. Pensiamo quindi al tipo di preghiera di cui stiamo parlando e a come ci relazioniamo con Dio.

(Trascrizione del testo a cura di Antoine Ruiz)

Ascolta la puntata odierna di Diario di Bordo a cura di Simona Panico

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