E’ importante prendersi cura di chi ci è padre, con le proprie fragilità, in famiglia, nel lavoro, nella Chiesa

Non so se conoscete Maria Antonietta Meo, anche conosciuta come Nennolina, una bambina morta a neanche 6 anni per un tumore, che già nei primi anni scriveva lettere a Gesù: dapprima le scrivevano per lei la mamma e la sorella, in seguito qualche lettera scritta da lei di suo pugno.

Una sapienza infinita in questa bambina. Oggi leggevo una sua frase in un bigliettino: “Caro Dio Padre, che bel nome! Mi piace tanto tanto questo nome, e lo vorrei ripetere sempre questo nome: Padre di tutto il mondo! Quindi mi sono soffermata a pregare e a pensare a questo concetto di paternità che non è un concetto ma è una persona, è Dio Padre. E mi chiedevo nelle mie preghiere quanto mi rivolgo a Lui come Padre e quanto invece penso più spesso a Gesù e allo Spirito Santo…

I nostri concetti di paternità e di figliolanza ci derivano spesso da quanto abbiamo vissuto in famiglia. Per cui ho conosciuto persone, in cui c’è stato un padre non presente o poco amorevole o addirittura violento, che fanno fatica a vedere in Dio il loro padre, proprio perché si rifanno a questa figura di paternità “poco sana”. Quindi in questi casi c’è da chiedere una guarigione particolare a Dio Padre, per queste ferite ricevute nel passato.

Poi pensavo alla mia storia e al mio papà. Chi mi conosce sa che mio padre è malato da tanti anni. Più che un padre ho avuto in questi ultimi vent’anni una persona tanto bisognosa, che a volte è anche come un bambino da accudire. Penso che mio padre mi insegni in questa fragile paternità, la paternità di Dio che si fa fragile per essere accudito da noi.

Sembra un’eresia ma in realtà accudisco Dio nel senso che mi prodigo per far sì che Lui sia felice, nelle persone che incontro e che rappresentano la paternità: nel lavoro e in tante altre situazioni io che amo mio Padre mi prendo cura di queste persone, anche se è difficile perché a volte queste persone non mi richiamano la figura di Dio Padre. E’ importante prendersi cura dunque di tutti coloro che ci sono padri, anche quando mostrano la loro fragilità.

Ascolta l’intera puntata a cura di Simona Panico