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Diario di bordo: Mi perdoni?

Scritto da il 30 Gennaio 2020

Il tradimento di un amico

Il Vangelo di Giovanni ci parla del tradimento di Giuda e non ci racconta il fatto ma ci dice qualcosa. Racconta che Gesù pronunciò questa frase: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Mangiare il pane insieme è segno di familiarità ma alzare il calcagno è un brutto gesto, come quando qualcuno ci da un calcio, ci respinge, ci vuole allontanare, ci fa del male.

Pensate a un amico che si comporta così: prima viene a cena a casa tua, conosce la tua famiglia, viene in vacanza con te e poi improvvisamente fa qualcosa che ti ferisce. Alza il suo calcagno su di te, ti respinge, ti rifiuta, parla male di te, giudica le tue azioni.

Questo dolore lo abbiamo provato tutti, anche Gesù. Non possiamo dire che siamo soli in questo dolore perché anche Gesù sa cosa vuol dire quando un amico ti tradisce. Siamo però portati a pensare solo agli altri che ci hanno tradito. Pensiamo a noi, a quelle volte in cui qualcuno ci ha fatto una confidenza e noi invece siamo andati a raccontarla agli altri, tradendo la sua fiducia; oppure quando abbiamo colto la debolezza di un nostro amico che poi ci siamo trovati a deridere, a prendere in giro.

Chiedere e dare perdono

Ci sentiamo a disagio quando lo facciamo perché sappiamo che non è una cosa buona, eppure ci sentiamo trascinati dagli altri e non vogliamo essere un membro del coro che non è all’unisono con tutti. Cosa abbiamo provato dopo averlo  fatto ? Lo stesso sentimento che ha provato Giuda, cioè il sentirsi sporco, a disagio, con la coscienza che rimorde. Che cosa possiamo fare allora in questi casi ? Chiedere scusa quando è possibile, dire che ci siamo lasciati trascinare senza volerlo. Di conseguenza, che cosa ci aspettiamo dall’altro? Un abbraccio incondizionato.  Vorremmo davvero essere accolti a braccia aperte ed essere perdonati.

Facciamolo allora. Pensiamo alle persone che ci hanno tradito e anche se non possiamo più metterci in contatto, o perché sono morte o perché non ci vogliono più vedere o perché sono dall’altra parte del mondo o comunque perché non conviene rivangare il passato (forse non sanno nemmeno che abbiamo parlato male di loro), chiediamogli nel nostro cuore il perdono e preghiamo per loro perché questo ci aiuti ad essere come Gesù, cioè persone di perdono, di accoglienza.

(Trascrizione del testo a cura di Antoine Ruiz)

Ascolta la puntata a cura di Simona Panico


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