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Diario di bordo: “Mi arrendo”!

Scritto da il 28 Novembre 2019

Quanto è difficile pregare

A volte penso a quanto sia difficile pregare: io stessa quando mi metto a pregare non so da dove cominciare. Non so se offrire una sofferenza, se chiedere la pace, se pregare per qualcuno, se chiedere la luce per un discernimento;  finisce che, con tutti questi  pensieri, il tempo passa e mi sembra di non riuscire a pregare.

Affidarsi allo Spirito Santo

La cosa migliore da fare è invocare lo Spirito Santo prima di iniziare a pregare, non metterci subito alla presenza del Signore ma chiedere a Lui di scendere su di noi e di farci fare da soli ciò che vorremmo  ma che da soli non riusciamo a fare. Possiamo chiedere allo Spirito Santo di  calmare il nostro cuore in tempesta, di frenare i nostri battiti in gola. Credo che una delle  prime cose che dobbiamo fare sia quella di alzare la bandiera bianca, arrenderci e chiedere allo Spirito Santo di avere potere su di noi. Chiedere allo Spirito Santo di farci comprendere che  non abbiamo potere  sulle persone, sul mondo, perché solo Dio ce l’ha.

L’ansia di poter gestire la vita

Non abbiamo potere sul tempo, sulla nostra salute, sul sole, sulle nuvole, su Dio. Se cercassi questo potere sul mondo sarei Adamo o Eva perché questo desiderio di possesso mi distruggerebbe, mi accartoccerebbe come una lattina e  mi farei del male. Ciò che ci crea ansia e che spesso non ci permette di pregare è questo desiderio di poter gestire le cose, le persone, la nostra vita, la malattia, la salute, usando a volte la preghiera stessa. Con la mia preghiera voglio ad esempio far guarire una persona, ma non come richiesta al Signore bensì con il mio potere, sono io che la faccio guarire invece di chiederlo al Signore.

Chiediamo allora allo Spirito Santo di farci alzare bandiera bianca e di arrenderci perché non abbiamo potere sul mondo. Cediamo al Signore tutto il potere che pensiamo di avere, perché Lui possa darci in cambio il Suo potere, che è un potere di amore, di donazione e di pace.

(Trascrizione del testo a cura di Antoine Ruiz)

Ascolta la puntata a cura di Simona Panico


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