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Diario di bordo: L’aggressività

Scritto da il 2 Gennaio 2020

L’aggressività nasce dal giudizio

Viviamo in un mondo aggressivo: siamo noi stessi aggressivi quando ci sorpassano a destra, quando ci passano davanti alla fila della posta, quando ci dicono qualcosa che non va, quando ci fanno delle ingiustizie. Soprattutto chi vive nei condomini sa bene cosa sono le ingiustizie, come ad esempio l’ascensore lasciato aperto per noncuranza o i danni agli appartamenti che non vengono mai riparati. Nella nostra giornata quante ingiustizie subiamo, quante ne vediamo e quante ne facciamo noi stessi. Ma perché ci nasce l’aggressività? Perché c’è un giudizio.

Facciamo un esempio: se incontro qualcuno che mi vuole imbrogliare e vendere qualcosa che non vale quanto  dice, facendomi  pagare più di quanto dovrei, emetto immediatamente un giudizio considerandolo  un imbroglione, un disonesto. A questo punto, poiché ho emesso un giudizio negativo su questa persona, potrei arrivare ad aggredirla, a dirgliene quattro e ad alzare anche le mani. Qual è invece il processo che si potrebbe fare? Se vedo che mi sta imbrogliando mi difendo facendole capire che è ingiusto quello che sta facendo nei miei confronti. Non mi lascio imbrogliare, ma lascio il giudizio a Dio. Non giudico il cuore di questa persona che è disonesta nelle sue azioni ma nel cui cuore non posso entrare per capire il motivo per il quale agisce così. Non so che ferite abbia ricevuto e quindi non giudico, non aggredisco ma sospendo il mio giudizio e prego per lei.

“Benedite, non maledite”

Prego per lei, per la sua conversione, perché possa capire l’errore che sta facendo, perché voglio che sia felice. Non le mando maledizioni ma preghiere. Quando mi viene da maledire mando invece una parola buona, la benedico. Voi direte: “E come si fa a fare tutto questo?” Si fa con l’aiuto della preghiera, dello Spirito Santo. Chiediamo all’angelo custode, nel momento in cui sto giudicando, di portare al Signore questo mio giudizio, di purificarlo e di rimandarmelo come preghiera per questa persona. Da soli non ne siamo capaci, è qualcosa che possiamo fare solamente con l’aiuto di Dio se davvero vogliamo farlo perché Dio non ci spinge mai a fare cose che non vogliamo fare. Chiediamo quindi a Lui la volontà di amare tutti.

(Trascrizione del testo a cura di Antoine Ruiz)

Ascolta la puntata a cura di Simona Panico


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