Il fatto di dare il nome alle cose è una capacità che viene data da Dio all’uomo proprio per dominare ciò che lui nomina.

In Genesi 2 troviamo scritto: “Dio, il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli avrebbe dato”.

Anche Dio è curioso di vedere quale nome Adamo dà ad ogni realtà che gli pone di fronte, perché in realtà il dare il nome è una Sua prerogativa. Dare il nome è avere potere sulle cose. Dare il nome anche alle cose “interiori”, per dominarle: non un dominio dispotico, ma una possibilità di guidare la nostra vita. Se ad esempio sono abituato a giudicare e faccio fatica ad ammetterlo, trovando giustificazioni, finché non do il nome a quella cosa il “giudicare” ci dominerà. Se sono una persona infedele e chiamo quell’atteggiamento “infedeltà”, in quel momento avrò potere sull’infedeltà, un potere che mi viene dato da Dio.

Quindi è importante dare il nome alle cose, è importante non scappare, non far finta di niente. Già dare il nome alle cose è una parte di vittoria, una grande liberazione.

Ascolta l’intera puntata a cura di Simona Panico

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