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Diario di Bordo. “Beato te”: cosa vuole dirci Gesù?

Scritto da il 21 Novembre 2019

Diario di Bordo: il Vangelo di Luca

Diario di Bordo Tutti voi conoscete il Vangelo delle Beatitudini, un Vangelo effettivamente un po’ complicato. Nel Vangelo di Luca, al capitolo 6, si narra che Gesù, in mezzo ad una grande folla, alza gli occhi al cielo e dice: ”Beati voi poveri perché vostro sarà il Regno di Dio, beati voi che ora avete fame perché sarete saziati, beati voi che ora piangete perché riderete”.

Quando dico “beato te”, non lo dico certo a una persona che  sta in ospedale…lo dico per diario di bordo, beatitudiniesempio ad una persona che magari sta in vacanza alle Maldive, sotto il sole, al caldo mentre noi siamo al freddo e sotto la pioggia.

Perché allora Gesù dice queste cose strane? Perché dice “beati voi che ora piangete”?

Non ci sembra beata una persona che piange, al contrario ci sembra che stia male. Perché allora devo dire che è beata?

Beato: l’etimologia

Se pensiamo all’etimologia della parola “beato” vediamo che deriva dal greco macarios, proveniente a sua volta dall’aggettivo macar, che vuol dire “benedetto, felice”. A me sembra che Gesù stia dicendo: ”Felice tu che ora piangi perché riderai, perché se sei unito a me ti darò la forza di ridere e di essere felice anche quando stai piangendo”.

Nella frase “Beati voi che ora avete fame perché sarete saziati” si capisce che la felicità sta nel fatto che Dio provvede a ognuno di noi, anche se ci verrà subito da obiettare che Gesù di fatto non soccorre tutti poveri e che non fa improvvisamente sparire dalla Terra la povertà e la sofferenza.

Diario di Bordo: Gesù è un Dio presente

Io non ho una risposta, non so perché alcuni soffrono e altri muoiono. Credo che nessuno possa rispondere a questa domanda; ma la certezza che ho è che il Signore è presente in queste persone e le sostiene. Non so come le sostenga, ma se penso alla mia vita mi rendo conto che nei momenti di sofferenza il Signore c’è stato.

Gesù è un Dio presente, non un Dio che cancella la realtà con la gomma come se fosse scritta a matita. Lui sta nella realtà che viviamo e quindi felice è colui che ha scoperto che Lui c’è. È forse questa la vera felicità.

(Trascrizione di “Diario di Bordo” a cura di Antoine Ruiz)

Ascolta la puntata a cura di Simona Panico


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