Diario di bordo. Ascoltare profeti che risveglino

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Diario di bordo. Ascoltare profeti

Questa mattina guardavo una ricetta di medicine che ho messo all’ingresso per ricordarmi di prenderle. E nonostante la postazione strategica per la memoria, mi sono accorta che è diventata un soprammobile: mi sono abituata a vederla lì e non è più un’urgenza.

Quante volte ci proponiamo di fare cose che sono urgenti, cambiamenti, progetti, idee che poi mettiamo da parte. Ciò riguarda anche i nostri peccati, le mancanze: all’inizio ravvediamo l’urgenza di qualcosa da confessare, da cambiare, poi però ci abituiamo al tal peccato come ci abituiamo ad una macchia su un tavolo della quale neanche ci accorgiamo, passato un certo periodo di tempo.

Come si fa ad evitare questa dinamica, come si può risvegliarsi? Occorre ascoltare chi ci dice la verità, chi ci parla in modo amorevole dei nostri peccati, delle nostre mancanze. In un primo tempo la verità può dar fastidio, ma poi chi ce la fa presente ci fa ricordare i nostri propositi iniziali.

Chiediamo al Signore che ci mandi profeti che, sebbene ci potranno ferire, perché ci scuoteranno, ci ricorderanno la strada per la verità, la strada verso la libertà e la bellezza. Apriamo gli occhi e cerchiamo di riconoscere questi profeti: così ci accorgeremo di tante cose stagnanti che non abbiamo affrontato magari per paura di faticare. Il Signore è il primo che ci dona gli strumenti per agire. Appena facciamo leva sulla nostra forza di volontà ci rendiamo conto di non essere soli.

Ascolta l’intera puntata a cura di Simona Panico, delle Apostole della Vita Interiore