Dialogo e contrasto alla superficialità. Intervista del nuovo direttore dell’Osservatore Romano a Tutte le Strade

0

Più dialogo tra le generazioni e approfondimenti per contrastare la superficialità. Sono queste alcune delle nuove linee di Andrea Monda, nuovo direttore dell’Osservatore Romano, intervistato per la rubrica Tutte le Strade.

«È necessario contrastare la globalizzazione della superficialità –, spiega ai nostri microfoni Andrea Monda – in cui giocano un ruolo pesante anche i social e le nuove tecnologie che rischiamo di portare tutto il mondo, non solo quello giovanile verso un mondo che viaggia veloce, rapido, sbrigativo e non si sofferma mai e vive sull’onda dell’emotività e delle emozioni». Monda raccoglie una eredità importante per un giornale antico e prestigioso, che veniva definito da papa Montinisingolarissimo”.

Ascolta l’intervista al nuovo direttore dell’Osservatore Romano, Andrea Monda, con maggiori contenuti, andata in onda nella rubrica di Tutte le Strade di venerdì 21 dicembre.

Monda, che ha firmato venerdì 21 dicembre la sua prima edizione dell’Osservatore Romano, da oltre trent’anni collabora con le pagine culturali di diverse testate giornalistiche tra cui l’Avvenire e la Civiltà Cattolica. Ai nostri microfoni confida come la vera scommessa sarà quella di riuscire «ad intercettare l’attenzione dei giovani e invogliarli a soffermarsi ed approfondire». Una sfida, che nonostante meraviglia e un pizzico di timore, Monda ha raccolto con entusiasmo, per una nomina che insieme a quella del collega Tornielli, rappresenta un altro tassello nella riforma dei media vaticani voluta da papa Francesco.

Dialogo e contrasto alla superficialità. Intervista del nuovo direttore dell’Osservatore Romano a Tutte le Strade 1
Andrea Monda

Uno sguardo maggiore verso i giovani, per aprire spazi di dialogo tra le generazioni, ma anche maggiori approfondimenti. «Il desiderio è quello di invitare il lettore a fare un momento di discernimento al di là del bombardamento di news che riceve -, prosegue il nuovo direttore dell’Osservatore Romano – ovvero creare spazi e momenti in cui si possa vincere questo rischio terribile della superficialità».

Un approccio culturale all’informazione che passa anche dalla formazione, riconquistando anche quei luoghi dove poter far cultura. Ripartire dalla famiglia, dalle agenzie di comunicazione, dai giornali e dalla scuola, che Monda conosce bene dopo anni di insegnamento presso il Liceo Albertelli di Roma. «Dopo tanti anni di lavoro nella scuola– conclude Monda -, ho capito che incrociare i giovanissimi e suscitare loro una passione culturale è qualcosa di fondamentale per stimolare in loro uno spirito critico. Ora cambio casacca e da educatore divento direttore di un giornale, però penso che l’orizzonte sia lo stesso. Il cammino è analogo speriamo di camminare bene anche per questi anni che si aprono davanti a me».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here