Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Show attuale

Background

Dedicazione Basilica Lateranense: Papa, “Dio rinasce in ogni cuore”

Scritto da il 11 Novembre 2019

Dedicazione Basilica Lateranense: il “dono” dei tre versetti

Dedicazione Basilica Lateranense – Tre versetti, tratti dalla Parola di Dio, affinché diventino oggetto di meditazione e preghiera. È il dono che Papa Francesco ha fatto a quanti accorsi, lo scorso 9 novembre, a San Giovanni, in occasione della memoria della dedicazione della Basilica, ultima tappa di un percorso che ha preso avvio lo scorso 9 maggio scorso con l’assemblea diocesana.

Sull’altare, insieme al Pontefice, i vescovi ausiliari della Diocesi di Roma e il cardinale vicario Angelo De Donatis. Proprio quest’ultimo ha offerto un omaggio al Santo Padre: un volume dal titolo “La santità è il volto più bello della Chiesa” che raccoglie le catechesi tenute dal vicario stesso, da monsignor Marco Frisina e da don Gabriele Faraghini sull’esortazione apostolica Gaudete et exsultate.

dedicazione basilica lateranense

Comunità diocesana, presbiteri, équipe pastorali

«Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio» (dal Salmo responsoriale 46,5) è il versetto indirizzato a tutta la comunità diocesana di Roma.

«I cristiani che abitano in questa città – ha precisato il Santo Padre – sono come il fiume che scaturisce dal tempio: portano una Parola di vita e di speranza capace di fecondare i deserti dei cuori, come il torrente descritto nella visione di Ezechiele (cfr cap. 47) feconda il deserto dell’Araba e risana le acque salate e senza vita del Mar Morto […]. È Dio il segreto di questa forza di vita nuova».

Chiesa di Roma: il compito dei presbiteri, “saggi architetti”

Ai presbiteri, invece, Papa Francesco ha dedicato una parte della seconda Lettura, della Prima Lettera ai Corinzi: «Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo» (3,11).

«Questo è il vostro compito, il cuore del vostro ministero: aiutare la comunità a stare sempre ai piedi del Signore per ascoltarne la Parola, tenerla lontana da ogni mondanità, dai cattivi compromessi». Ma anche «custodire il fondamento e la radice santa dell’edificio spirituale, difenderla dai lupi rapaci, da chi vorrebbe farla deviare dalla via del Vangelo.

Come Paolo, anche voi siete “saggi architetti” (cfr 3,10), saggi perché ben consapevoli che qualsiasi altra idea o realtà volessimo porre a fondamento della Chiesa al posto del Vangelo, potrebbe forse garantirci più successo, magari gratificazioni immediate, ma comporterebbe inevitabilmente il crollo, il crollo di tutto l’edificio spirituale».

Dedicazione Basilica Lateranense: il mandato alle équipe pastorali

Infine, Francesco ha donato un versetto alle équipe pastorali che proprio sabato scorso hanno ricevuto il mandato. «Non potevo che sceglierlo dal Vangelo (Gv 2,13-22),  – ha spiegato il Papa – dove Gesù si comporta in maniera divinamente provocatoria. Per poter scuotere l’ottusità degli uomini e indurli a cambiamenti radicali, talvolta Dio sceglie di agire in maniera forte, per operare una rottura nella situazione. Gesù con la sua azione vuole produrre un cambio di passo, un’inversione di rotta».

In particolare quando i venditori gli chiedono: «”Quale segno ci mostri per fare queste cose?” (v. 18), il Signore risponde dicendo:”Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere”(v. 19)».

Alle équipe pastorali spetta dunque il compito di aiutare le comunità e gli operatori pastorali «a raggiungere tutti dedicazione basilica lateranensegli abitanti della città, individuando vie nuove per incontrare chi è lontano dalla fede e dalla Chiesa. Ma, nel fare questo servizio, – questo il monito del Santo Padre –  portate dentro questa consapevolezza, questa fiducia: non c’è cuore umano in cui il Cristo non voglia e non possa rinascere.

Nelle nostre esistenze di peccatori spesso ci capita di allontanarci dal Signore e di spegnere lo Spirito. Distruggiamo il tempio di Dio che è ciascuno di noi.

Eppure questa non è mai una situazione definitiva: al Signore bastano tre giorni per ricostruire il suo tempio dentro di noi.

Nessuno, per quanto sia ferito dal male, è condannato su questa terra ad essere per sempre separato da Dio. In maniera spesso misteriosa ma reale il Signore apre nei cuori nuovi spiragli, desideri di verità, di bene e di bellezza, che fanno spazio all’evangelizzazione».

Ascolta l’omelia integrale di Papa Francesco: 

A San Giovanni in Laterano un nuovo crocifisso

Durante la celebrazione nella festa della Dedicazione Basilica Lateranense si è potuto ammirare, per la prima volta, anche un nuovo crocifisso pensile in lamina dorata, opera del maestro Stefano Lazzari della Bottega Tifernate di Città di Castello (Perugia).

La croce dedicazione basilica lateranenseriproduce la quella processionale di Nicola di Guardiagrele, fusa nel 1451 e attualmente conservata nel Museo Lateranense.

Benedetto, inoltre, il nuovo ambone. Realizzato in marmo da un’antica lastra della basilica costantiniana – a cura di Arte Poli di Verona -, presenta gli stemmi del Santo Padre e del cardinale vicario.

 


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



REPLACE_WITH_VARVY_SCRIPT