Nella puntata odierna Lisa Manfré ha intervistato monsignor Vincenzo De Gregorio, preside del Pontificio istituto di musica sacra e Consulente dell’Ufficio liturgico nazionale per il settore della musica liturgica.

De Gregorio Cantate inni con arte 150x150 - De Gregorio ai cori: "Non pensare subito a grandi polifonie"In Italia, secondo monsignor De Gregorio, la musica sacra vive – in una situazione molto complessa – un periodo “migliore di quello che si possa pensare”. “Un tempo c’erano i cori ma l’assemblea liturgica non cantava, non partecipava – sostiene – mentre oggi, dopo la riforma liturgica, un po’ tutti cantano”.

Per un animatore liturgico non basta avere solo buona volontà, perché – come in tutte le cose – occorre almeno un minimo di preparazione: “Occorre partire dalle piccole cose – ha ricordato monsignor De Gregorio – come ad esempio curare le risposte quali il dialogo del prefazio, il Padre Nostro, l’Amen, l’Agnello di Dio, il Signore Pietà, il Santo, senza pensare necessariamente a grandi polifonie. Questo sarebbe molto positivo”.

Il repertorio nazionale di canti per la liturgia e anche l’edizione “Nella Casa del Padre” sono un buon punto di partenza, secondo monsignor De Gregorio, per poter attingere a ciò che riguarda tutti i momenti della liturgia.

I concorsi musicali – spiega monsignor De Gregorio – possono essere occasione di crescita musicale, ma non si devono porre nell’ottica della competizione. L’importante è crescere per arrivare a realizzare celebrazioni che non siano improvvisate.

A proposito di repertorio nazionale dei canti vi ricordiamo che anche quest’anno il brano vincitore della categoria “Inediti” del Festival “Cantate inni con arte” sarà presentato alla Commissione Cei per un eventuale inserimento nel repertorio.

Le iscrizioni al Festival sono aperte fino al 25 aprile. Tutte le informazioni si trovano sul Regolamento o scrivendo al nostro indirizzo [email protected] Al seguente link trovate anche la Scheda di adesione.