Il Concistoro: 14 nuovi cardinali

Si è svolto oggi pomeriggio, nella Basilica di San Pietro, il Concistoro ordinario pubblico per la creazione di nuovi 14 cardinali.

Come da tradizione, il primo dei nuovi cardinali, a nome di tutti, ha rivolto un indirizzo di omaggio a Papa Francesco. A seguire, la professione di fede e il giuramento dei porporati, con l’imposizione dello zucchetto, della berretta e dell’anello cardinalizio, l’assegnazione del titolo e della diaconia.

Tra i nuovi cardinali anche monsignor Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma dal 26 maggio 2017. “Il pensiero che mi aiuta di più – aveva dichiarato poche ore dopo l’annuncio del Concistoro con la sua nomina a cardinale – è quello di continuare a offrire la vita per il bene della nostra Chiesa di Roma, della nostra diocesi. E, quindi, vivere una carità sempre più grande. È un dono che accetto con bontà e una chiamata a vivere in modo ancora più forte il martirio della carità nel quotidiano”.

Tra gli italiani anche Giovanni Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato vaticana fino ad agosto, quando assumerà la guida della Congregazione per le cause dei santi, e Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila.

Gli altri 11 cardinali arrivano, invece, da paesi più disparati. “La loro provenienza – aveva precisato il mese scorso il Pontefice – esprime l’universalità della Chiesa, che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della Terra. L’inserimento di nuovi cardinali nella diocesi di Roma, inoltre, manifesta l’inscindibile legame tra la sede di Pietro e le Chiese particolari diffuse nel mondo”.

Il Papa: “Guardare dall’alto solo per aiutare il fratello a rialzarsi”

Nell’omelia il Santo Padre Francesco si è rivolto ai nuovi porporati ricordando loro che la più alta onorificenza è quella di Gesù che lava i piedi prima di morire in croce: “Cari fratelli Cardinali e neo-Cardinali! Mentre siamo sulla strada verso Gerusalemme, il Signore cammina davanti a noi per ricordarci ancora una volta che l’unica autorità credibile è quella che nasce dal mettersi ai piedi degli altri per servire Cristo. E’ quella che viene dal non dimenticare che Gesù, prima di chinare il capo sulla croce, non ha avuto paura di chinarsi davanti ai discepoli e lavare loro i piedi. Questa è la più alta onorificenza che possiamo ottenere, la maggiore promozione che ci possa essere conferita: servire Cristo nel popolo fedele di Dio, nell’affamato, nel dimenticato, nel carcerato, nel malato, nel tossicodipendente, nell’abbandonato, in persone concrete con le loro storie e speranze, con le loro attese e delusioni, con le loro sofferenze e ferite. Solo così l’autorità del pastore avrà il sapore del Vangelo e non sarà «come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita» (1 Cor 13,1)”.

Santi Pietro e Paolo, la Messa e i Vespri Solenni

Domani mattina, in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, i 14 nuovi cardinali concelebreranno la Messa in piazza San Pietro durante la quale Papa Francesco benedirà i sacri palli destinati ai nuovi arcivescovi metropoliti.

Nel pomeriggio, invece, monsignor Angelo De Donatis presiedierà i Vespri solenni a San Giovanni in Laterano. Per la meditazione è stato proposto un brano tratto da una lettera di don Andrea Santoro, il sacerdote ucciso a Trabzon, in Turchia, il 5 febbraio del 2006, mentre pregava nella chiesa di Santa Maria. Ad animare la celebrazione i seminaristi del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Al termine dei vespri, il cardinale De Donatis saluterà i partecipanti nel cortile del Palazzo del Vicariato.