Cristianesimo in Cina, la conferenza internazionale alla PUG

Impatto, interazione e inculturazione. Questi i differenti approcci interdisciplinari, cioè quello storico, quello sociologico e quello religioso, con cui cui i prossimi 22 e 23 marzo si affronterà alla Pontifica Università Gregoriana il Cristianesimo in Cinaottava conferenza internazionale organizzata con il sostegno dello Yuan Dao Study Center e della Gregorian University Foundation. 

Approda a Roma, dunque, il convegno sui temi connessi al cristianesimo nella società cinese (che si è già svolto sette volte, tre in Cina, tre ad Hong Kong e una a Macao), proposto ogni anno da un comitato organizzativo fondato otto fa da quattro studiosi cinesi. 

La piattaforma comune

Obiettivo era quello di stabilire una piattaforma comune sulla quale i diversi gruppi, tramite rappresentanti provenienti sia dalla Cina che dall’estero, potessero incontrarsi e comprendere meglio ognuno il punto di vista dell’altro.

“L’arrivo, lo sviluppo, l’inculturazione e il ruolo del cristianesimo in Cina”, poi, si legge in una nota dell’Università Gregoriana, “è diventato motivo di interesse non soltanto per accademici e studiosi specializzati, ma anche per i leader della Chiesa e i funzionari governativi cinesi”. 

I partecipanti

I partecipanti, che arriveranno da centri accademici statali e religiosi dell’Estremo Oriente (Pechino, Shangai, Jinan, Chengdou, Hong Kong) e dell’Occidente (Heidelberg, Roma, Londra, Gothenburg, Münster, Washington), si confronteranno in una prospettiva a due voci su ogni singola tematica.

I saluti iniziali saranno affidati a P. Nuno da Silva Gonçalves, rettore della Pontificia Università Gregoriana, a P. Milan Zust, decano della Facoltà di Missiologia della Gregoriana, e a S.Em. Card. John Tong Hon, vescovo emerito di Hong Kong.

È previsto il servizio di traduzione simultanea. Programma e iscrizione obbligatoria sul sito: www.unigre.it.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here