Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Non stop Music

00:00 06:00

Show attuale

Non stop Music

00:00 06:00

Background

Divino Amore: De Donatis, “Nella distanza forzata, Dio ci stringe gli uni agli altri”

Scritto da il 11 Marzo 2020

Divino Amore: la Messa con il cardinale vicario

«Affidarsi alle mani di Dio» perché «nessuno può strapparci da lì, nemmeno la morte». Sono parole di conforto quelle pronunciate questa sera dal cardinale vicario Angelo De Donatis durante la Messa celebrata al Santuario del Divino Amore a conclusione della Giornata di digiuno e preghiera. Parole di sostegno per chi, non solo nella nostra città e nel nostro Paese, ma nel mondo intero sta vivendo giorni di angoscia a causa dell’emergenza coronavirus.

divino amore, de donatis «Siamo qui per gridare “Salvaci Signore per la tua misericordia”» ha detto il cardinale a chi era in ascolto, in diretta streaming, della celebrazione a porte chiuse. «In questa Eucaristia ci siete tutti. C’è realmente la Chiesa di Roma. Maria è qui con noi e chiediamo la sua intercessione potente».

Anche Gesù ha provato questo sentimento così duro: l’angoscia. L’ha provata nella preghiera del Getsemani e nell’episodio del Vangelo di oggi. (Gesù annuncia ai discepoli: “Il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà”). Eppure, ha sottolineato il cardinale De Donatis, «Gesù sente ed esprime la sua fiducia nel Padre. Nessuno ha il potere di strapparlo dalle mani di Dio».

«La croce non è il segno della vittoria della morte, Gesù la prende dalle mani degli uomini, la abbraccia ed essa diventa il segno supremo del divino amore. Il figlio dona la sua vita per riscattare, per donare la libertà piena agli uomini schiacciati dal peccato e dall’angoscia».

Divino Amore: “Un piccolo pezzo di Te in noi stessi”

«Mio Dio sono tempi tanto angosciosi. L’unica cosa che possiamo salvare, l’unica che conti è un piccolo pezzo di Te in noi stessi. – ha detto il cardinale citando Etty Hillesum, giovane ebrea morta ad Auschwitz nel 1943 – Possiamo contribuire a disseppellirti dai cuori devastati di altri uomini. Non si può essere nelle grinfie di nessuno se si è tra le Tue braccia».

«Questo è vero anche per noi, per tutti gli uomini, gli abitanti di Italia e di questa città. L’unica cosa autentica e utile che possiamo fare in questo momento è metterci in ginocchio alla presenza di Dio dentro noi stessi e nel cuore di tutti gli uomini. In questo maniera Dio custodirà la nostra umanità. Ci spingerà in tempi di distanza forzata a stringerci gli uni agli altri. Ci ispirerà la convinzione di trovare nuove vie in cui vivere la fraternità e la reciproca vicinanza, senza cadere nella competizione, o peggio ancora nella tentazione di salvare noi stessi infischiandocene della vita degli altri».

«Lo Spirito non ci permetterà di dimenticarci di chi è solo, anziano, fragile, ma ci spingerà a un di più di cura e attenzione, esercitando quella fantasia della carità che non è mai mancata ai cristiani e agli abitanti di Roma».

Divino Amore, la preghiera di Papa Francesco

 

Ad aprire la celebrazione di questa sera un videomessaggio di Papa Francesco. Il pontefice ha chiesto alla Vergine del Divino Amore protezione dall’emergenza Coronavirus. Questa la sua preghiera:

O Maria,
tu risplendi sempre nel nostro cammino
come segno di salvezza e di speranza.
Noi ci affidiamo a te, Salute dei malati,
che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù,
mantenendo ferma la tua fede.

Tu, Salvezza del popolo romano,
sai di che cosa abbiamo bisogno
e siamo certi che provvederai
perché, come a Cana di Galilea,
possa tornare la gioia e la festa
dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore,
a conformarci al volere del Padre
e a fare ciò che ci dirà Gesù,
che ha preso su di sé le nostre sofferenze
e si è caricato dei nostri dolori
per condurci, attraverso la croce,
alla gioia della risurrezione. Amen.

Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

 

Coronavirus: la raccolta fondi per il personale sanitario

E sempre per far fronte all’emergenza coronavirus, la Diocesi di Roma ha lanciato una raccolta fondi straordinaria. Obiettivo  è quello di sostenere medici, infermieri e operatori sanitari. Questo l’iban per versare le somme: IT 25 E 05216 03229 0000 0009 2433; causale “Offerte emergenza coronavirus – Centro per la pastorale sanitaria”.


Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



REPLACE_WITH_VARVY_SCRIPT