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Coronavirus e fede: lo stile del credente ai tempi della pandemia

Scritto da il 14 Maggio 2020

Coronavirus e fede: ad InformAC ascoltiamo l’intervista a don Sergio Bonanni, professore di teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana e assistente generale dell’AC di Roma

Vivere la nuova quotidianità dettata dal Coronavirus come credenti: questo l’argomento del dialogo di questa settimana curato da Flaminia Marinaro con don Sergio Bonanni, che è assistente generale dell’AC romana e professore di teologia dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana. Senza scadere nella retorica, le riflessioni di don Sergio Bonanni permettono di affrontare la difficile strada che stiamo percorrendo con rinnovato spirito e speranza.

La Parola del Risorto

Fede e pandemia: lo stile del credente ai tempi del Coronavirus

Don Sergio Bonanni

«Non esistono ricette pronte per il credente per vivere questo periodo così surreale, doloroso, a volte solitario: viene da chiedersi, proprio in un momento così drammatico, se il Signore ci ha lasciati camminare da soli, se gli sia passata la voglia di stare con noi, ora che ne abbiamo bisogno come non mai- inizia a dire don Sergio Bonanni -Quando sento questi dubbi, queste paure, queste sensazioni, penso subito alla vicenda dei due discepoli che si dirigono verso Emmaus, oppressi dalla tristezza, senza più speranza, senza aver capito il senso della croce: ecco che Gesù si avvicina, racconta le Scritture, ricostruisce insieme a loro una storia che pareva non avere più senso fino a poco prima. Grazie all’ascolto della Parola abbiamo sempre la possibilità di riconoscere la presenza del Signore nella nostra vita. Lo “stile”, per così dire, del credente, anche durante la quotidianità sottomessa alla pandemia globale, è l’ascolto della Parola di Dio, che è pace, amore, speranza: solo la Parola del Risorto può donarci tanto».

L’amore di Dio

Individuare qualcosa di positivo in questi mesi di fatica e dura prova non è semplice: «Il rischio è dire qualcosa di banale, ma affidandosi alla Scrittura si può andare sul sicuro- continua don Sergio Bonanni -Nella Lettera ai Romani, San Paolo dichiara che chi ha ricevuto il dono della fede può vantarsi anche nelle tribolazioni: quando le difficoltà arrivano nella vita, come la prova che stiamo tutti vivendo, ecco che se riusciamo ad affrontarle con il cuore pieno dell’amore di Dio, capiamo che neppure il dolore e la sofferenza sono più forti dell’amore del Signore. Questo amore che solo il Signore può donarci ha vinto nei medici e negli infermieri che combattono in prima linea contro il contagio: credenti o no, hanno superato la paura davanti a qualcosa di sconosciuto».

Parola e distanziamento sociale

E’ necessario che, lentamente, tutti possano affrontare la paura, la tristezza, la preoccupazione che questo tempo sembra riservare senza possibilità di scampo: «Anche noi sacerdoti dobbiamo riscoprire l’amore di Dio che ci è stato donato- riprende don Sergio Bonanni -Vivere a distanza, servire la Parola di Dio da lontano, il distanziamento sociale è l’esatto opposto della vocazione di un pastore, che cammina con il gregge. Eppure, sto vedendo, in questo momento di dolore e di solitudine, che la Parola riesce ad attraversare la distanza e a giungere laddove serve ed è necessaria anche quando non possiamo essere noi a “portarla” fisicamente».

L’esempio di Papa Francesco

Fede e pandemia: lo stile del credente ai tempi del Coronavirus

Papa Francesco durante la benedizione Urbi et Orbi del 27 marzo 2020

Grande esempio di affidamento totale alla Parola del Risorto, alla preghiera e alla meditazione sulla Scrittura resta però l’immagine forte di Papa Francesco sotto la pioggia in Piazza San Pietro, che don Sergio Bonanni ricorda molto bene e che è rimasta impressa negli occhi a tutti: «Nell’atteggiamento di Papa Francesco vediamo ancora una volta la via chiara da seguire, anche nell’angoscia e nella sofferenza di questi mesi e di quelli che verranno- conclude -Affidarsi sempre alla Scrittura per dare un senso, per vedere che il Signore non ci ha abbandonati e dimenticati, per ricordarci che abbiamo ricevuto l’amore di Dio con il dono della fede».

 

Appuntamenti e news

Il Settore Adulti dell’AC di Roma propone degli esercizi per leggere questo tempo di cambiamento, inteso come conversione del cuore. Maggiori informazioni sul sito AC di Roma e sui suoi canali social.


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