Cori parrocchiali, torna Cantate Inni con Arte 

Professionalità, voglia di mettersi in gioco e di pregare cantando. In sintesi, Cantate Inni con Arte. Dopo il successo delle scorse edizioni torna anche per il prossimo anno il Festival di musica liturgica dedicato ai cori parrocchiali della Diocesi di Roma e delle diocesi suburbicarie.

L’appuntamento è per il 21 settembre 2019 presso la parrocchia missionaria di San Gaspare del Bufalo in via del Borgo Velino 1. C’è tempo a disposizione, dunque, per potersi preparare al meglio, e sarà possibile inviare la domanda di iscrizione già a partire dal cinque ottobre. 

Nel frattempo, nelle settimane a venire, per rinfrescare la memoria ai concorrenti della passata edizione e per dare testimonianza a chi si approccia per la prima volta a Cantate Inni con Arte, saranno pubblicate, sul nostro sito internet, le interviste video rilasciate dai chi, lo scorso 20 maggio, è arrivato in finale 

Il Festival: le categorie

Saranno sempre due le categorie di accesso al Festival: Editi e Inediti. I cori, cioè, possono scegliere se partecipare a Cantate Inni con Arte con un brano della consolidata tradizione liturgica o presentando un brano composto dagli stessi coristi.

Anche quest’anno, durante tutta la fase preliminare del concorso, i partecipanti potranno raccontare la loro attività in parrocchia e spiegare la scelta del brano tramite delle interviste radiofoniche 

Monsignor Frisina presidente di giuria

Frisina 300x158 - Cori parrocchiali, la terza edizione di "Cantate Inni con Arte"Come di consueto, a giudicare le formazioni corali sarà chiamata una giuria composta da Carlo Donadio, direttore d’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Alvaro Vatri, presidente dell’Associazione cori del Lazio, e Francesco d’Alfonso, critico musicale, dell’Ufficio Cultura e Università del Vicariato di Roma Vicariato di Roma.

A presiederla, anche per la terza edizione, monsignor Marco Frisina. Proprio il direttore del Coro della diocesi di Roma, durante la serata finale della seconda edizione aveva dichiarato: “Il significato di questo Festival è quello di stimolare nelle parrocchie una creatività liturgica di qualità e soprattutto la formazione di cori che con serietà si impegnano nell’animazione”.

Ed è proprio la creatività la parola chiave di Cantate Inni con Arte. Anche per il 2019, grazie all’esperienza e agli stimoli ricevuti dai partecipanti nel corso delle precedenti edizioni, sono in cantiere diverse novità.