Convegno Nazionale numero 40 per le Caritas diocesane

Si è concluso giovedì scorso il 40° Convegno Nazionale delle Caritas diocesane, svoltosi dal 16 al 19 aprile ad Abano Terme (Padova).

Il convegno, dal titolo “Giovane è… #unacomunitàchecondivide”, ha visto la partecipazione di tutti i direttori, vice direttori e delegati delle Caritas diocesane d’Italia. Una importanza, quella di parlare dei giovani, che arriva dagli Orientamenti Pastorali della CEI “Educare alla vita buona del vangelo”, ma soprattutto in previsione del Sinodo dei Vescovi sui giovani che si svolgerà il prossimo ottobre a Roma, dal titolo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

E proprio pensando ai giovani che Papa Francesco, annunciando l’apertura di un Sinodo dedicato a loro, utilizzava due parole come ascolto e movimento. Parole che, ricordiamo, segnano l’intero cammino ecclesiale verso una società più giusta e fraterna da costruire insieme, fino alle periferie del mondo.

Ascolta la puntata di La Porta della Carità di venerdì 20 aprile con l’intervista completa.

Don Ben Ambarus

“Provare a dare fiducia ai ragazzi per creare in loro la responsabilità verso il futuro” -, ci racconta don Ben Ambarus, vice direttore della Caritas diocesana di Roma, appena tornato dal convegno – dobbiamo fidarci più di loro, perché solo così crescono”. Un meeting nazionale che è stato aperto dal cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas Italiana e ha visto la relazione introduttiva del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della CEI. “E’ una esperienza da elaborare affinché ci auto impegni per capire come poter declinare tutti gli spunti che abbiamo ricevuto in questi giorni nel nostro cammino pastorale”, prosegue don Ambarus, specificando come poter mettere a frutto le conclusioni emerse dai lavori.

“Quella dei giovanni è una presenza preziosa ed importante e forse non è abbastanza -, conclude il vice direttore di Caritas Roma parlando della galassia giovani – perché noi abbiamo il desiderio di coinvolgere i ragazzi e soprattutto aiutarli a collocarsi meglio nella vita attraverso il servizio ai poveri. Il nostro desiderio è quello che coloro che sono vicino alle nostre attività possano crescere nella vita servendo i poveri”.

 

 

 

 

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here