Convegno nazionale. Ac e popolarità.

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Roma 30-4-2017 Papa Francesco, riceve in udienza in Piazza San Pietro, L'Azione Cattolica per i suoi 150 anni Ph: Cristian Gennari/Siciliani

Convegno nazionale. Ad InformAc, presentando il Convegno delle Presidenze diocesane di Ac 2018, parliamo di “popolarità”.

Dal 27 al 29 aprile 2018 si terrà il primo Convegno nazionale delle presidenze diocesane di Azione Cattolica di questo triennio. Il titolo del Convegno sarà «Un popolo per tutti» ed uno dei temi scelti per la riflessione è appunto quello della “popolarità“.

Per introdurci a questo evento nazionale abbiamo intervistato Giuseppe Di Sabatino e Rosa Calabria, rispettivamente segretario e presidente dell’Ac della Diocesi di Roma.

Come si svolgerà il Convegno nazionale? «Come ogni anno, a fine aprile, si terrà il Convegno delle Presidenze diocesane di Ac – inizia Giuseppe Di Sabatino – voluto dalla Presidenza nazionale come momento di riflessione e di scambio con le realtà di Azione Cattolica che animano e vivono i territori del nostro Paese. In questo triennio ci si soffermerà sul cap. III dell’Evangelii Gaudium, in cui il Papa analizza l’importanza che, nell’annuncio del Vangelo, ricopre il popolo di Dio. Proprio per questo il titolo del Convegno sarà «Un popolo per tutti»: i lavori si concentreranno su una riflessione teologica e pastorale, partendo dall’analisi del concetto di “popolo” nella teologia di Papa Francesco».

Ascolta l’intera punta di InformAc andata in onda giovedì 29 marzo!

«Per noi dell’Ac di Roma – continua il segretario diocesano – sarà un modo per continuare il cammino formativo che stiamo portando avanti in diocesi. Occorre capire come divenire quella “Chiesa in uscita” di cui parla il Papa, per non fare delle nostre comunità dei “luoghi per pochi”. La missione affidata ai laici non è “per pochi”, ma “per tutti”. La presenza sul territorio è necessaria per dare alla missione dell’Annuncio una sorta di spinta, le nostre Chiese non sono isolate dal mondo ma parte integrante del territorio sul quale sorgono. Le nostre Chiese siano “aree di sosta” in cui fare il pieno per poi ripartire, affinché ci possa essere non solo “un popolo per tutti” ma anche “un popolo di tutti”».

Giuseppe Di Sabatino insieme a Rosa Calabria

Quale “popolarità”? «È “popolare” oggi chi ha successo, chi è celebre e riesce ad imporre la propria immagine – inizia Rosa Calabria – tanto che spesso “popolarità” e “simpatia” per molti sono sentiti come sinonimi. Altre volte la “popolarità” è un rafforzare certi poteri al di là della legge e della legalità. Questa però è una popolarità sterile, la storia e la cronaca ci raccontano chiaramente che molte delle persone che hanno popolarità non sono poi così felici e spesso non vivono meglio degli altri».

«È diverso, però, il concetto di popolarità che abbiamo noi cristiani – continua Rosa. Non si tratta di successo, moda o affermazione personale. La popolarità  per il cristiano è quella dei modi e del linguaggio, quella che ci ha insegnato Cristo, che con umiltà ha avvicinato e si è fatto avvicinare da tutti. Gesù non si è presentato come un re, ma ha guardato al cuore dell’uomo, senza chiedere a nessuno il titolo di studio. L’Ac  viene dal popolo e non può stare lontano dal popolo, deve condividere la vita della gente, le ferite, i bisogni. Per questa umanità e con questa umanità noi preghiamo, perché la preghiera è strumento missionario. La forza principale per l’evangelizzazione è sicuramente la “gioia della fede”. Quando vivremo davvero la novità vincente della Resurrezione allora vivremo la “popolarità”».

VITA ASSOCIATIVA

Lunedì formativi del Settore Adulti: appuntamento ore 16.30, in centro diocesano (Via della Pigna, 13). Interverrà Roberta Lancellotti (consigliera diocesana giovani Ac e studentessa in Editoria e Scrittura) sul tema «Abitare la strada. Come pregare oggi sulla strada».