lunedì , 25 settembre 2017
Basilica di San Giovanni in Laterano

Il Convegno diocesano 2017 nel segno della missione educativa delle famiglie

Si aprirà lunedì prossimo, 19 giugno, nella basilica di San Giovanni in Laterano con Papa Francesco, il Convegno diocesano 2017. Tema di riflessione sarà: “NON LASCIAMOLI SOLI”. Accompagnare i genitori nell’educazione dei figli adolescenti. 

Un cammino da compiere alla luce di Amoris Laetitia in cui lo stesso Pontefice precisa: “Le comunità cristiane sono chiamate ad offrire sostegno alla missione educativa delle famiglie, in modo particolare attraverso la catechesi di iniziazione. Per favorire un’educazione integrale abbiamo bisogno di ravvivare l’alleanza tra la famiglie e la comunità cristiana”.  Perché la famiglia “è il primo luogo in cui si impara a collocarsi di fronte all’altro. Ad ascoltare, a condividere, a sopportare, a rispettare, ad aiutare, a condividere”.

Il Convegno diocesano, aveva già annunciato in una lettera lo scorso maggio il cardinale vicario Agostino Vallini, “lo celebreremo secondo le modalità organizzative già sperimentate con successo in questi ultimi anni”. 

 

Convegno diocesano: il programma

Lunedì 19 giugno 2017, ore 19.00: intervento di apertura del Santo Padre. A seguire, la presentazione dei Laboratori.

1. La casa e la vita in famiglia. A tal proposito scrive il Papa in Amoris Laetitia: “La famiglia non può rinunciare ad essere luogo di sostegno”. Ma anche “di accompagnamento, di guida, anche se deve reinventare i suoi metodi e trovare nuove risorse”. (AL, 260).

2. La scuola e lo studio. “La scuola non sostituisce i genitori bensì è ad essi complementare” (AL, 84).

3. Interagire con la solitudine dei social network. Da qui l’importanza del discernimento. Affinché i giovani “abbiano gli strumenti e gli elementi che li aiutino a percorrere il cammino della vita senza che si estingua lo Spirito Santo che è in loro”. (Papa Francesco, Incontro con il Clero, Milano, 25 marzo 2017).

4. La relazione tra le generazioni. Sempre in Amoris Laetitia Francesco sottolinea:  “Il fenomeno contemporaneo del sentirsi orfani, in termini di discontinuità, sradicamento e caduta delle certezze che danno forma alla vita. Ci sfida a fare delle nostre famiglie un luogo in cui i bambini possano radicarsi nel terreno di una storia collettiva”. 

5. La precarietà della vita: povertà, sofferenza, morte. A volte la vita familiare, ricorda ancora il Santo Padre, “si vede interpellata dalla morte di una persona cara. Non possiamo tralasciare di offrire la luce della fede per accompagnare le famiglie che soffrono in questi momenti”(AL, 253).

6. Superare l’isolamento delle famiglie. “Va sottolineata l’importanza della spiritualità familiare, della preghiera e della partecipazione all’Eucaristia domenicale. Incoraggiando le coppie a riunirsi regolarmente per promuovere la crescita della vita spirituale e la solidarietà nelle esigenze concrete della vita”. (AL, 223)

I Laboratori si svolgeranno nelle Prefetture il giorno dopo, martedì 20 giugno, alla stessa ora. Giornata conclusiva lunedì, 18 settembre 2017, nella Basilica di San Giovanni. I vescovi Ausiliari riferiranno i risultati dei Laboratori svolti nelle Prefetture di competenza. Il nuovo Vicario esporrà i suoi orientamenti pastorali.

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