Concorso fotografico “La Pace ogni giorno” promosso da Caritas Roma

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Il Concorso fotografico “La Pace ogni giorno”, torna anche quest’anno per raccontare attraverso  le immagini la città di Roma.

Quando la fotografia diventa occasione di aggregazione ma soprattutto di pace e racconta frammenti di quotidianità. Con questo obiettivo anche quest’anno è stato indetto il concorso fotografico “La Pace ogni Giorno” dall’Area Pace e Mondialità della Caritas diocesana di Roma. Edizione numero sette per un concorso che ogni anno ha visto appassionati della fotografia cimentarsi nello scatto più bello che possa cogliere l’essenza della città di Roma. Tema di quest’anno “DIRITTO AL FUTURO. Uomini e donne in cerca di pace”.

Ascolta l’intervista completa ad Oliviero Bettinelli andata in onda nella puntata di venerdì 13 aprile de “La Porta della Carità”.

La partecipazione è libera e gratuita, mentre saranno solo due i vincitori. Le foto, che dovranno essere inviate in due formati, cartaceo e digitale, entro e non oltre l’11 maggio, verranno esposte e premiate nel corso della Festa della Pace del prossimo 27 maggio. Oltre ad una giuria di esperti, gli scatti saranno scelti da tutti i partecipanti all’evento. La foto più bella, scelta dalla giuria popolare, riceverà un cesto di prodotti equo solidali del valore di €150,00 dalla Bottega di Equovadis, mentre lo scatto che verrà scelto dalla giuria di esperti riceverà un buono d’acquisto del valore di € 150,00 presso la libreria “Tra le righe”.

Oliviero Bettinelli

La pace in uno scatto
«La pace per noi è prima di tutto consapevolezza di un futuro possibile – sottolinea Oliviero Bettinelli responsabile dell’Area Pace e Mondialità della Caritas diocesana-. Spesso ci nascondiamo dietro a parole che richiedono degli alibi, mentre noi pensiamo che essere uomini e donne in cerca di pace sia prima di tutto la possibilità di costruire un futuro fatto di convivialità ed incontro, di accettazione delle differenze e accentuazione delle ricchezze».

Ricchezze, artistiche e culturali, ma anche umane di cui Roma è piena e che questo concorso mira proprio ad avere un occhio critico su una città, metropoli globale in cui emergono mette anche le differenze sociali. «La sfida è quella di guardare la città per non scoprire solo stereotipi e banalità su una città dove possono apparire solo certi problemi», prosegue Bettinelli nel parlare dell’essenza del concorso che chiede agli appassionati di fotografia che desiderano partecipare, la sensibilità di raccontare attraverso le immagini avendo un occhio diverso per creare ponti e non muri, in questa che è l’era delle immagini.

Uno sguardo diverso su Roma

«È una città che ha indubbiamente i suoi problemi ma dove ci sono anche esperienze di ricchezza e tentativi di resistenza molto concreti con esperienze di unità parrocchiali e gruppi che con fatica cercano di dare un senso di stare in una città che si porta dietro una serie di difficoltà. Il nodo è quello di non scadere nell’alibi che le problematiche sono talmente grandi da schiacciarci. Andare in giro e metaforicamente cogliere invece i segnali di speranza è l’obiettivo che da anni, tramite il concorso, proponiamo».

Una quarantina lo scorso anno i partecipanti al concorso, ma per quest’anno, il responsabile del Servizio Pace e Mondialità di Caritas Roma si augura che «ci sia sempre più gente, giovani in particolare, capace di fermarsi e riflettere e di usare tutte le proprie risorse per poter guardare al di là di quello che pensiamo di vedere. Noi speriamo che ci siano tante fotografie ma soprattutto che ci siano tante persone che accolgano la sfida di guardare la città con un occhio diverso».

 

 

 

 

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