Commemorazione dei defunti, Papa: “Memoria, speranza, strada”

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Commemorazione dei defunti, Francesco al cimitero Laurentino

Memoria, speranza, strada. Passato, futuro, presente. Sono le tre dimensioni della vita che si toccano con mano il 2 novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti. A ricordarlo, venerdì scorso, durante la sua visita al cimitero Laurentino di Roma, Papa Francesco.

Prima di celebrare la Messa, Bergoglio si è fermato in preghiera al“Giardino degli angeli”. Lì ha deposto due mazzi di rose bianche sulle tombe dei bambini non nati e di quelli venuti alla luce per poco tempo.

“Oggi – ha spiegato il Pontefice – è un giorno di memoria del passato, un giorno per ricordare coloro che hanno camminato prima di noi, che ci hanno anche accompagnato, ci hanno dato la vita”. La memoria, ha precisato, “è ciò che fa forte un popolo, perché si sente radicato in un cammino, radicato in una storia, radicato in un popolo”.

La “terza dimensione”: la strada

“Oggi è anche un giorno di speranza” ha sottolineato il Santo Padre. “Ci aspetta la bellezza. Memoria e speranza, speranza di incontrarci, speranza di arrivare dove c’è l’Amore che ci ha creati, dove c’è l’Amore che ci aspetta: l’amore di Padre”.

E fra memoria e speranza c’è la terza dimensione: la strada. Quella che percorriamo e quella che dobbiamo ancora intraprendere. “E come fare la strada senza sbagliare? Quali sono le luci che mi aiuteranno a non sbagliare la strada? Qual è il “navigatore” che lo stesso Dio ci ha dato, per non sbagliare la strada?” Sono le Beatitudini che nel Vangelo Gesù ci ha insegnato, ha risposto il Pontefice. “La mitezza, la povertà di spirito, la giustizia, la misericordia, la purezza di cuore”.

La vita “in uscita”

Nono solo durante la commemorazione dei defunti. Papa Francesco ha portato avanti il discorso sulla “terza dimensione” della vita sabato 3 novembre durante la Santa Messa, nella Basilica di San Pietro, in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell’anno.

“Abbiamo ascoltato nella parabola del Vangelo che le vergini «uscirono incontro allo defunti papa san pietro 300x169 - Commemorazione dei defunti, Papa: "Memoria, speranza, strada"sposo» (Mt 25,1), tutte e dieci. Per tutti la vita è una chiamata continua ad uscire: dal grembo della madre, dalla casa dove si è nati, dall’infanzia alla gioventù e dalla gioventù all’età adulta, fino all’uscita da questo mondo. Anche per i ministri del Vangelo la vita è in continua uscita: dalla casa di famiglia a quella dove la Chiesa ci manda, da un servizio all’altro. Siamo sempre di passaggio, fino al passaggio finale”.

Il Vangelo stesso ricorda il senso di questa uscita continua che è la vita: “andare incontro allo sposo. Ecco per che cosa vivere: per quell’annuncio che nel Vangelo risuona nella notte e che potremo accogliere pienamente nel momento della morte: «Ecco lo sposo, andategli incontro!»”. 

Allora la vita, “se è un cammino in uscita verso lo sposo, è il tempo donatoci per crescere nell’amore. Vivere è una quotidiana preparazione alle nozze, un grande fidanzamento”.