Combattere con Dio per la vita! Ieri mi è capitato di parlare in uno studio medico con una infermiera di malattie gravi, di come è difficile informare i malati. Parlando in generale anche della morte, sono intervenuta facendo riferimento alla resurrezione, perché la morte non ha l’ultima parola. E l’infermiera ha ribattuto alla mia affermazione dicendo che bisogna lottare per sconfiggere il male.

Ho dunque capito che il discorso sulla resurrezione era stato interpretato come una sorta di atteggiamento arrendevole: non occorre combattere perché tanto c’è la resurrezione! Questa è la visione di tante persone sul cristianesimo, le quali pensano che il cristiano sia poco grintoso, senza forza.

Cercavo di spiegare all’infermiera che al contrario, proprio perché so che questa vita è importante e non finisce con la morte, combatto con tutte le forze per vivere su questa terra, ma so che non sono sola in questo combattimento, che il Signore mi sta accompagnando. Questa è la differenza tra chi crede e chi non crede: quest’ultimo è solo a lottare contro la sofferenza, la malattia, la morte, giungendo anche alla disperazione.

Ascolta l’intera puntata di “Diario di bordo” con Simona Panico