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Ciclismo Roma. Il 26 gennaio torna “Pedalando nella memoria”

Scritto da il 23 Gennaio 2020

Ciclismo Roma: in bici sui luoghi della memoria

Si dice che una volta imparato a pedalare non si scorda più. Allo stesso tempo, pare che il ciclismo abbia effetti benefici sulla nostra memoria. Non c’è mezzo migliore, dunque, della bicicletta per ricordare un passato che poi così remoto non è.

Torna domenica 26 gennaio Pedalando nella memoria, la ciclopasseggiata dedicata a Settimia Spizzichino, unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma.

ciclismo roma, porta san paolo, pedalando nella memoriaPartendo da Porta San Paolo (è da lì che il 10 settembre 1943 l’esercito italiano tentò di bloccare l’avanzata dei tedeschi) si attraverseranno in bici alcuni dei luoghi simbolo dell’occupazione nazista della nostra città, si ascolteranno racconti ed esperienze di quegli anni per riconoscere e combattere vecchie e nuove discriminazioni.

Ciclismo Roma: tra pedalate e racconti

Ne abbiamo parlato, nella puntata di oggi di Radiopiù Sport, con Roberto Cavallini, responsabile di Fiab Roma ruota libera, tra gli organizzatori dell’evento:

«Noi essendo prevalentemente associazioni di cicloambientalisti vogliamo mantenere vivo lo spirito della memoria usando il nostro mezzo di spostamento privilegiato che è la bicicletta. È chiaro che come associazioni cicloambientaliste, che si rivolgono al territorio e alla conoscenza del territorio, da sole non bastiamo. Quindi abbiamo chiesto aiuto ad associazioni che sono molto più specificatamente impegnate in ambito storico e politico quali ad esempio l’Anpi.

ciclismo roma, pedalando nella memoriaCi sono varie sessioni dell’Anpi che partecipano a questa nostra manifestazione (Anpi provinciale di Roma, di Monterotondo, Anpi Esquilino-Monti-Celio …)

Organizziamo questo percorso romano nei luoghi della memoria (tra cui il Museo della liberazione di via Tasso, le Fosse Ardeatine, il ghetto e il portico d’Ottavia). Partiamo sempre da Porta San Paolo, perché è un luogo tra i più significativi, toccando di anno in anno un numero di stazioni varie. Per esempio quest’anno non facciamo in tempo a passare a via degli Zingari a Monti, per una questione logistica». Sono previsti degli interventi e delle spiegazioni «che portano via del tempo e ci dispiacerebbe non ascoltarle» spiega Cavallini. «Abbiamo dei tempi tecnici che ci impediscono di toccare tutti i luoghi significativi di Roma. Li cambiamo di anno in anno».

Quindi il nostro itinerario si svolge in bicicletta, ci si ferma alle stazioni, dove le autorità storiche, culturali che abbiamo individuato di volta in volta ci illustrano dei temi relativi al luogo che visitiamo. Quest’anno, al ghetto, c’è anche un intervento di uno scrittore di religione ebraica: Arturo Belluardo ».

La performance di Macchia Rossa

Non solo la pedalata. «All’inizio, a porta San Paolo davanti al monumento “Tutti potenziali bersagli”, quello delle 5 sagome di ferro (che rappresentano 5 categorie di deportati: ebrei, zingari, omosessuali, gli oppositori politici, gli immigrati) il gruppo teatrale di Macchia Rossa farà un’introduzione e una performance».

ciclismo roma, pedalando nella memoria «Di solito  – aggiunge Cavallini – noi concludiamo questo nostro giro all’ora di pranzo però è sempre previsto, in un luogo o in un altro, un intervento pomeridiano di carattere cinematografico, musicale o teatrale.

Quest’anno Macchia Rossa farà uno spettacolo sul tema della memoria nella sua sede di via di Pieve Fosciana alla Magliana.

Ciclismo Roma: Roberto Cavallini, “La memoria è uno strumento di difesa”

Alla pedalata, senza previa iscrizione, (basta recarsi sul luogo dell’appuntamento o in una delle tappe, all’orario stabilito ) può partecipare chiunque …

«È un evento aperto a tutti, assolutamente sì. È rivolto alla cittadinanza, tant’è che abbiamo scelto di pubblicizzarlo attraverso i social media in modo da avere più partecipanti possibile».

Quale messaggio, dunque, si vuole lanciare?

«Tenere viva la memoria. Sono momenti in cui qualcuno vorrebbe cancellarla. Noi vogliamo mantenerla viva perché è uno strumento di difesa».

Ascolta l’intervista a Roberto Cavallini nell’edizione odierna di “Radiopiù Sport”:

Romanews: Nicolò Zaniolo dal Papa

Non solo ciclismo Roma. Domenica 26 si celebra anche la prima Domenica della Parola, ciclismo roma, nicolò zanioloistituita dal Santo Padre lo scorso settembre.

Al termine della Messa nella Basilica di San Pietro il Papa compirà un gesto simbolico: consegnerà la Bibbia a 40 persone in rappresentanza di diverse categorie.

Tra coloro che riceveranno la Sacra Scrittura anche il calciatore della Roma Nicolò Zaniolo in rappresentanza degli sportivi.

 


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