Chiuse le Porte Sante delle Basiliche maggiori tranne San Pietro

La giornata di ieri ha segnato la conclusione dell’Anno Santo in tutte le diocesi del mondo con la chiusura delle Porte Sante nelle cattedrali. A Roma il rito è stato compiuto nelle chiese di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. Domenica prossima, 20 novembre, invece, Papa Francesco darà il via all’atto finale del Giubileo chiudendo anche la Porta Santa della Basilica di San Pietro.

In particolare, chiudendo una delle tre Porte Sante, quella di Santa Maria Maggiore, l’arciprete il cardinale Santos Abril y Castello ha detto: “Si chiude oggi questa Porta Santa, ma non si chiude mai la porta sempre aperta della misericordia di Dio né scompare la compagnia dolce della Madre della Misericordia. Con questa certezza e valido aiuto diventiamo anche noi testimoni credibili di misericordia in mezzo al nostro mondo”. Parole non distanti da quelle pronunciate ieri dal Santo Padre durante l’Angelus: “Rimanere saldi nel Signore, camminare nella speranza, lavorare per costruire un mondo migliore è ciò che veramente conta. L’Anno Santo ci ha sollecitati, da una parte, a tenere fisso lo sguardo verso il compimento del Regno di Dio e, dall’altra, a costruire il futuro su questa terra”.

La misericordia non è debolezza ha poi ancora sottolineato il cardinale Agostino Vallini, vicario di Papa Francesco per la diocesi di Roma, che ha chiuso un’altra delle Porte Sante della città. Quella della cattedrale romana di San Giovanni in Laterano. “Il Giubileo – ha spiegato Vallini con l’occasione – è stato per la Chiesa il tempo favorevole che ha reso più forte ed efficace la nostra testimonianza di credenti. Da oggi, intendiamo impegnarci a continuare a vivere con maggiore consapevolezza e responsabilità il dono della misericordia”.

 

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