Il Papa alla Chiesa luterana: “Chiediamoci perdono per le divisioni”

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Ieri pomeriggio Papa Francesco ha visitato la chiesa luterana a Roma. Si tratta della terza volta che un pontefice visita la chiesa di via Sicilia. Il primo fu Giovanni Paolo II l’11 dicembre 1983, poi, il 14 marzo 2010, fu la volta di Benedetto XVI.  Ad accogliere il Papa e il vicario di Roma Agostino Vallini, il pastore Jans-Martin Kruse.

Durante la sua omelia Papa Francesco ha detto: “Ci sono stati tempi brutti tra noi, cattolici e luterani. Pensate alle persecuzioni fra noi con lo stesso battesimo. Dobbiamo chiederci perdono per questo, perdono dello scandalo della divisione”. Poi, rispondendo a una serie di domande dei fedeli ha affermato:La cosa che mi piace di più nell’essere Papa è fare il parroco, ma anche stare con i bambini, parlare con loro, perché si impara tanto da loro […] quando ero rettore della facoltà di teologia, c’era una parrocchia accanto alla facoltà di cui ero parroco: mi piaceva tanto insegnare il catechismo ai bambini e la domenica fare la messa con i bambini, c’erano 250 bambini ed era difficile che tutti stessero in silenzio, ma il dialogo con loro mi piaceva molto, perché i bambini sono concreti, non fanno domande teoriche”.

“Mi sento bene quando visito gli ammalati, quando parlo con le persone che sono disperate, tristi, e amo tanto andare in carcere” ha spiegato il Pontefice mettendo in evidenza che “se un Papa non fa il parroco, il vescovo, il pastore, sarà una persona importante, intelligente, avrà influsso nella società ma nel suo cuore penso non sia felice”.

Non sono mancate, poi, alcune riflessioni sugli attentati di Parigi. “Oggi – ha detto il pastore luterano Kruse- proviamo una grande gioia, ma nostri pensieri vanno anche a Parigi e tutta la nostra compassione è per le vittime, confidiamo che Gesù ha vinto il mondo e perciò non ci facciamo condizionare dalla paura”. Anche il Papa, rispondendo ai fedeli, ha detto: “Oggi lo vediamo, il dramma: Parigi, ecco a Parigi il cuore era chiuso, e anche il nome di Dio viene usato per chiudere il cuore”.