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Chiara Corbella, una ragazza come tante. Il ricordo dell’amica a 7 anni dalla morte

Scritto da il 13 Giugno 2019

Chiara Corbella: ogni giorno un piccolo sì al Signore

La storia di Chiara Corbella, per la sua bellezza e semplicità, ha fatto il giro dell’Italia e del  mondo. “Era una ragazza normalissima, non era una super donna con i super poteri. Una ragazza normale, come tante”, ricorda, nell’anniversario della sua nascita al Cielo (13 giugno 2012), Daniela Salernitano, sua ginecologa e amica. “Una figlia di Dio che in tutta la sua storia, nella malattia, nel suo essere mamma, nell’essere sposa si è sempre lasciata chiara corbellaguidare da un Papà buono”.

“La cosa bella che ha da insegnarci è che nella sua vita ha saputo dire ogni giorno un piccolo sì. Questo ci dà tanta speranza”. Fa capire che è un’azione “alla portata di tutti noi. Il Signore non ci chiede della gesta eroiche”.

Chiara, aggiunge Daniela, “ha vissuto pienamente la sua vocazione nel suo matrimonio, ha amato di un amore bellissimo e gratuito i suoi figli. La sua è una santità della porta accanto”. Proprio come quella di cui parla Papa Francesco nell’esortazione apostolica Gaudete et Exsultate.

Chiara Corbella: la sua testimonianza, un faro di luce

Lo scorso settembre in occasione dell’apertura del rito della causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara, il cardinale vicario Angelo De Donatis ha detto: “La sua testimonianza è un faro di luce che fa quasi toccare con mano la vicinanza amorevole di Dio”.

È verissimo, – conferma Daniela – siamo tutti noi impressionati nel vedere quanta gente si rivolge a Chiara, va in pellegrinaggio sulla sua tomba. Chiara, nel suo piccolo, nella sua normalità ha emanato una luce bellissima. Se uno vive la storia in relazione con il Signore può fare un capolavoro. E questo vale per tutti noi”.  

Il suo, un amore immenso. Non solo per parenti e amici. Daniela racconta che quando Chiara ha fatto il suo ultimo esame medico erano tutti con il cuore “molto appesantito e affaticato”. Così domandò all’amica: “Per cosa dobbiamo pregare?”. Chiara chiese di pregare non per lei, ma per un’altra donna malata, la quale non aveva accettato la sua condizione, ma che ancora poteva curarsi. “Anche in un momento così difficile umanamente Chiara aveva la capacità di guardare all’altro”.

Ascolta le parole di Daniela:

 

Al Verano si ricorda Chiara

Oggi, 13 giugno, fino alle ore 14, i vari amici si turneranno per tenere aperto il cancello della confraternita, al cimitero Verano, dove è sepolta.

Per ricordare Chiara, si reciterà insieme il rosario, si pregherà e si potranno affidare le varie intenzioni personali. Domenica 16 giugno, invece, ci sarà una Messa alle ore 18.30 alla Basilica di San Lorenzo al Verano in sua memoria.

chiara corbella


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