Chiara Corbella Petrillo, l’Editto della Diocesi di Roma

Ha vissuto la sua breve vita terrena come un dono Chiara Corbella Petrillo. Un dono prezioso da offrire agli altri, senza ripensamenti, ma solo con amore e per amore.

Così la Diocesi di Roma ha pubblicato l’Editto in cui si annuncia l’eventuale l’apertura della causa di beatificazione della giovane mamma romana morta sei anni fa.

“La sua oblazione – si legge nel documento a firma del cardinale vicario Angelo De Donatis e del notaio Marcello Terramani – rimane come faro di luce di speranza, testimonianza della fede di Dio, Autore della Vita, esempio dell’amore più grande della paura e della morte”. 

L’Editto sarà presto affisso alle porte del Vicariato di Roma dove resterà per i prossimi due mesi.

Nel frattempo si procede alla raccolta della documentazione necessaria all’avvio del processo.

I testi da consegnare non saranno solo “opere stampate”, ma anche “i manoscritti, i diari, le lettere e ogni altra scrittura privata” di Chiara Corbella Petrillo.

Il giogo dolce

Chiara ha 28 anni quando scopre di avere un carcinoma alla lingua. Aspetta un bambino, il terzo, così decide di rimandare le cure per consentire a quello che i medici chiamano un “feto di 7 mesi” di nascere sano. Chiara di figli ne aveva già visti morire due, appena nati: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni.

“Il Signore ora ci ha affidato questo terzo figlio”, scriveva la giovane nel 2011 nei suoi appunti.”Francesco, che sta bene e nascerà tra poco, ma ci ha chiesto anche di continuare a fidarci di Lui”.

Armata di fede e speranza, prende sulle spalle il suo giogo dolce, così lo definisce parlando con il marito Enrico poco prima di morire, e dà alla luce il suo bambino. Chiara muore a mezzogiorno del 13 giugno 2012, dopo aver salutato tutti, parenti ed amici, uno a uno, raccontano i testimoni sul sito internet a lei dedicato. Non prima di aver detto a chi le era accanto “Ti voglio bene”.

La sua morte, il trionfo della vita. Il suo funerale, non un semplice rito funebre ma una vera e propria festa per accompagnare Chiara Corbella Petrillo verso una vita nuova, viene celebrato a Roma il 16 giugno 2012 nella chiesa di Santa Francesca Romana all’Ardeatino.

Ad accorrere alla celebrazione moltissime persone: non solo parenti e amici ma anche semplici conoscenti. A essere presente anche il cardinale Agostino Vallini che in quell’occasione ricorda: “ciò che Dio ha preparato attraverso di lei è qualcosa che non possiamo perdere“.

 

Siamo nati e non moriremo mai più

A raccontare la storia di Chiara, straordinaria nella sua semplicità, Simone Troisi e Cristiana Paccini nel libro tradotto in diverse lingue “Siamo nati e non moriremo mai più”.

“Impossibile percorre la stessa strada di Enrico e Chiara? – si legge  – No se si conosce il segreto: dire il proprio sì ogni giorno, accogliere quotidianamente la propria prova, la propria storia. Fidarsi di Gesù che ti dice ‘Non temere’. Diventare figli di Dio. In realtà, già lo siamo, il problema è che non lo sappiamo”.

 

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