Cheaib. Vivere appieno il proprio castello interiore, unico rimedio alla facile bestialità

0

Vivere appieno il proprio castello interiore e all’altezza della propria umanità, è l’unico rimedio contro una facile bestialità.

La nostra anima è un castello.  Questo il punto centrale nella parola di cui si è parlato nella puntata precedente, ovvero la parabola del fuggiasco che parla di un ragazzo in fuga e di un castello non abitato. Il castello rappresentava la vita di questo ragazzo, che fuggiva da sé stesso.

Ascolta l’intera puntata de Il Nascondiglio della Gioia andata in onda martedì 15 gennaio

 

Santa Teresa D’Avila usa l’analogia del castello per parlare della nostra anima, un castello al cui centro vive Dio stesso.

Teresa lamenta che ci sono tante persona che vivono al di fuori del proprio castello dove vivono gli animali e quindi parla di uno stato di “bestialità”. A volte così corriamo il rischio di non vivere una vita pienamente umana proprio perché ci lasciamo assorbire dagli affari e dalle faccende della nostra esteriorità, per questo nel discernimento c’è un invito che apprendo dal grandissimo Sant’Agostino, che troviamo in uno dei suoi più famosi testi “De vera religione”. Qui il santo fa un invito accorato: “non uscire fuori, entra in te stesso è nell’uomo interiore che abita la verità”. Un invito valido anche per il nostro tempo e soprattutto per il nostro tempo, considerato che noi a differenza di qualche anno fa eravamo meno distratti rispetto a questi tempi, dove la distrazione ce l’abbiamo a portata di un click o su uno schermo di computer.

Proprio questo richiamo al castello interiore e a vivere all’altezza della nostra umanità e non ridurci alla facile “bestialità” è il richiamo di discernimento di questa puntata. Ma vivere solo nel castello interiore non basta e di questo parliamo nella prossima puntata!