Cheaib. L’arte di cadere e sapere rialzarsi

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L’arte di cadere, in un cammino di discernimento, è quella di sapere rialzarsi e trasformare il proprio sguardo sul mondo per affrontare le difficoltà della vita.

 

Nella vita si cade, lo impariamo da bambini e proprio da bambini cadiamo molte volte. Crescendo però disimpariamo l’arte di cadere. Cos’è l’arte di cadere? Non è cadere, ma sapere come rialzarsi dopo essere caduti.

Nella vita ci sono momenti bui, difficili e se non li prendiamo in considerazione siamo degli illusi, che verranno delusi quando la vita gli presenta un conto salato. Per questo nel nostro cammino di discernimento, dobbiamo imparare l’arte di cadere proprio per sapersi rialzarci. Per questo è necessario fare una distinzione tra atteggiamenti e spiegazioni.

Quando ci succedono situazioni difficili, il nostro istinto tende a spiegare. In realtà quando accadono situazioni difficili è necessario affrontarle senza ragione troppo, ma con degli atteggiamenti.

Ascolta l’intera puntata del Nascondiglio della Gioia andato in onda martedì 26 febbraio.

Potrei sembrarvi astratto, ma vorrei presentarvi un esempio molto concreto. Si tratta della storia di Viktor Frankl, fondatore della logoterapia. Lui viene deportato ad Auschwitz quando era un giovane medico e in quella situazione si trova davanti ad un bivio: rinunciare alla possibilità di una vita migliore, oppure imparare l’arte di cadere per rialzarsi.

Frankl sopravvisse a quattro campi di concentramento e testimonia che all’uomo nei lager si può prendere tutto eccetto una sola cosa: l’ultima libertà umana di affrontare spiritualmente in un modo o nell’altro la situazione imposta.

Scriveva: “Ci possono essere imposte delle condizioni esterne che esulano dal nostro controllo ma non possono essere imposte le nostre modalità di reazione a queste imposizioni. Ciò che subisci naturalmente ti è imposto, ma come reagisci a quello che subisci non ti può essere imposto”.

Ci sono situazioni che non possiamo cambiare, ma possiamo sempre scegliere il nostro atteggiamento nei confronti di esse. Non tutti i venti sono favorevoli alle navi. Chi si perde, può perdersi soltanto oppure può scoprire nuove rotte. Una scelta c’è là dove sembra mancare. Tutti abbiamo le nostre notti e i nostri periodi bui, ma possiamo vivere questi periodi come un tramonto o come un tempo che precede l’alba, un’alba per cui lottare.

“C’è chi si fissa a vedere solo il buio, io preferisco contemplare le stelle”

Victor Hugo

Ciascuno ha il suo modo di guardare la notte. Trasformare il nostro sguardo è un elemento importante nel nostro cammino verso il Nascondiglio della Gioia, sapendo che in nessun momento come nel buio possono splendere le stelle.

Possiamo limitarci a maledire il buio, oppure sfruttare il buio per contemplare la bellezza delle stelle. Possiamo spegnerci o diventare stelle noi stessi!

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