Traccia corrente

Titolo

Artista

Show attuale

Radiopiù Notizie

15:30 15:33

Show attuale

Radiopiù Notizie

15:30 15:33

Background

Centro Astalli, inaugurati i nuovi locali della mensa

Scritto da il 18 Dicembre 2017

Centro Astalli, la ristrutturazione

Sono stati inaugurati i nuovi locali della mensa del Centro Astalli, il primo approdo per molti dei rifugiati che giungono a Roma. Presenti, questa mattina,  monsignor Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, del Dott. Luigi Abete, Presidente BNL, e di padre Camillo Ripamonti, presidente del centro.

La ristrutturazione è stata possibile grazie al contributo di BNP Paribas e al sostegno di Fondazione BNL. In particolare è stato ampliato lo spazio dedicato al centro d’ascolto e agli uffici amministrativi. È stato poi incrementato il numero delle docce e ridistribuiti i locali dedicati alla consumazione dei pasti.

Migliorato anche lo spazio in cui i rifugiati musulmani (che rappresentano circa il 75% degli utenti) possono raccogliersi in preghiera.

“Un luogo” costruito insieme

“Siamo nella mensa del Centro Astalli. Il cuore del centro dove tutto ha avuto inizio oltre 30
anni fa dall’intuizione del Padre Arrupe che diede il via al servizio dei Gesuiti per i Rifugiati”, ha spiegato il presidente salutando quanti intervenuti. “Perché la storia dell’incontro di un rifugiato a Roma e del Centro Astalli comincia qui e qui quell’incontro si fa storia costruita insieme”.

Un luogo che in questi anni si è trasformato. Non è più, infatti, solo una mensa. “I rifugiati ci hanno insegnato ciò di cui avevano bisogno e allora ascoltandoli abbiamo aggiunto servizi: le docce, il centro di ascolto legale, l’ambulatorio, l’ufficio residenze, la posta. Sempre più questo luogo, e ci tengo a sottolineare la parola luogo, rispetto ai tanti non luoghi che alienano le persone, questo luogo è diventato casa per tante persone, forse quasi
un milione (o più) in più di trent’anni”.

Un luogo, dunque, nel cuore della nostra città, “semplice, poco visibile e sottoterra che diviene casa per una persona straniera”.

La testimonianza

Ed è divenuto casa anche per Sussy, una delle tante rifugiate dal Camerun, che non ha scelto di venire in Italia. “La destinazione non mi importava, dovevo solo trovare un posto
sicuro”. Una volta arrivata a Roma è stata accolta al Centro Astalli.

“Qui sai che entrando trovi sempre qualcuno che ti chiede come stai e ti sorride. Vivo da sola in Italia, le difficoltà sono enormi. Ma ho imparato che la casa non è fatta di mura ma è fatta di persone che ti stringono la mano, ti sorridono e ti riconoscono.”

 

Taggato come

Opinione dei lettori

Commenta

La tua email non sarà pubblica. I campi richiesti sono contrassegnati con *



Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Per motivi di perfomance, utilizziamo Cloudflare come rete CDN. Questo salva un cookie "__cfduid" per applicare le impostazioni di sicurezza per ogni client. Questo cookie è strettamente necessario per le funzionalità di sicurezza di Cloudflare e non può essere disattivato.
  • __cfduid

Utilizziamo Quform Plugin per tutti i moduli di contatto sul nostro sito web. Questo memorizza un token di sicurezza.
  • quform

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
REPLACE_WITH_VARVY_SCRIPT