Catechesi. L’augurio pasquale di mons Lonardo a catecumeni e fedeli

Manca poco alla veglia di Pasqua che si svolgerà il sabato santo. Notte importante per i catecumeni che finalmente riceveranno i sacramenti ed entreranno ufficialmente nella Chiesa Cattolica. Un lungo percorso di catechesi e formazione durato due anni ed altri appuntamenti di catechesi specifiche guidate da mons Andrea Lonardo.

 

lonardo halloweenDopo aver dedicato numerose puntate in questo periodo quaresimale proprio ad approfondire l’importanza dei catecumeni e della figura dei padrini e madrine, questa puntata di C come Catechesi, andata in onda sabato 8 aprile, Francesca Baldini ha intervistato mons. Andrea Lonardo, biblista e direttore dell’Ufficio Catechistico del vicariato di Roma. Mons Lonardo ha espresso il suo augurio a tutti coloro che riceveranno i sacramenti nella veglia di Pasqua, ma anche a tutti i fedeli cristiani, affinché possano vivere questa Settimana Santa e questa Pasqua come un”annuncio di speranza e gioia” ed essere “sereni d’innanzi al male, al peccato, alla morte, perché c’è qualcuno più grande che relativizza questo e ha vinto questo male”.

Ascolta tutta la puntata di seguito!

 

 

SIGNIFICATO E RITI DELLA SETTIMANA SANTA

La Settimana Santa è la settimana più importante di tutto l’anno per i cristiani e cade in maniera diversa nel calendario liturgico a seconda delle diverse confessioni. Con la Domenica delle Palme, che cade la domenica prima della Pasqua, inizia ufficialmente la Settimana Santa che prende corpo in realtà dal giovedì santo. La Domenica della Palme è detta anche domenica De Passione Domini (della passione del Signore) e la Chiesa ricorda l’ingresso trionfante di Gesù a Gerusalemme. Inoltre viene letta la passione e morte di Cristo al posto del Vangelo. Il racconto della Passione viene letto da tre persone che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), dello storico e del popolo. La tradizione vuole che i fedeli portino a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, per conservarli quali simbolo di pace. Poi si passa al giovedì santo, che sancisce l’ultimo giorno di quaresima, la Chiesa ricorda l’ultima cena di Cristo e come il momento in cui nacque l’istituzione dell’Eucarestia e del sacerdozio. Tra i momenti più significativi di questa cerimonia La messa del crisma, ovvero la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo nella cattedrale della diocesi, che e vuole significare l’unità della Chiesa locale raccolta intorno al proprio vescovo e  la Messa nella Cena del Signore e include la lavanda dei piedi.

Il venerdì santo invece i cristiani ricordano la passione, crocifissione e morte di Cristo. La liturgia si celebra senza l’eucarestia e si leggono solo le ultime ore di vita di Gesù e si celebra la via crucis, che segue un percorso di 14 stazioni. E’ un giorno di digiuno e astinenza dalle carni e il crocifisso nelle chiese viene coperto. Secondo giorno del Triduo prima della celebrazione della Pasqua, il sabato santo, giorno in cui il culto cristiano celebra la discesa agli inferi di Gesù. Giorno di silenzio per la Chiesa universale, privo di celebrazioni. Infine la Pasqua, considerata la festività principale del cristianesimo, nella quale si celebra la risurrezione di Gesù, che secondo i Vangeli avvenne nel terzo giorno dalla sua morte in croce. Rito principale è la veglia Pasquale, che si svolge nella notte tra il sabato e la domenica ed è considerata la celebrazione più importante dell’anno liturgico e sancisce simbolicamente il passaggio dal ‘buio’ della notte alla ‘luce’ del giorno. Si articola in 4 parti, a cominciare dalla “Liturgia del lucernario“, che inizia al buio, fuori dalla chiesa, prevede l’accensione del cero pasquale e gradualmente l’illuminazione di tutto l’ambiente. Segue una ricca Liturgia della Parola, con 7 letture, alternate a salmi, una epistola e il vangelo col racconto della resurrezione di Gesù. Nel corso della Veglia Pasquale si usa celebrare battesimi o gli interi sacramenti per i catecumeni. La domenica di Pasqua, per chi non ha partecipato alla veglia, viene anche celebrata la Santa Messa del giorno.

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One comment

  1. Dedalo Marchetti

    Ho ascoltato questa intervista e la prima parte del discorso di Don Andrea, su Dio, come Dio della vita, del desiderio di avere una famiglia dei figli trova un senso nell’amore più grande: quello di Dio Padre, mi ha commosso. Certo il mio punto di vista è particolare essendo uno dei neo battezzati che ho risposto “eccomi” alla chiamata di Dio, e ricevendo quindi nella Veglia di Pasqua il Battesimo, la Cresima e partecipando per la prima volta al Banchetto Eucaristico.
    Don Andrea ci ha seugiti con affetto in questo percorso di 2 anni e ricordo che ha iniziato la catechesi leggendoci e spiegandoci il brano del Vangelo della samaritana che va a prendere l’acqua al pozzo e le si affianca Gesù, figlio di Dio, sempre pronto a consolare le anime di chi soffre, ed in Lui lei trovarà acqua che non le farà avere più sete, quell’acqua nella quale anche noi una settimana fa siamo stati battezzati. Perché questa è acqua da cui scaturisce al Vita, la Vita nuova!
    Dedalo, battezzato Dedalo, Francesco.

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