Catechesi. La testimonianza di un padrino e del suo ruolo oggi

Prosegue l’approfondimento di C come Catechesi sul ruolo della figura del padrino, che accompagna fisicamente oltre che spiritualmente i catecumeni prima di ricevere i sacramenti. Un ruolo delicato che comporta serietà e responsabilità non solo quando chi riceve il sacramento ancora in giovane età, ma soprattutto per chi li riceve in età adulta.

Nella puntata di C come Catechesi, andata in onda sabato 1 aprile, Francesca Baldini ha raccolto la testimonianza di Graziano Ucci, giovane scienziato e ricercatore italiano, padrino di Dedalo Marchetti. La testimonianza di Marchetti era stata proposta in una delle precedenti puntate della rubrica settimanale che racconta le iniziative dell’Ufficio Catechistico del Vicariato di Roma. Questa testimonianza è stata raccolta in occasione delle cerimonia di elezione al catecumenato svoltasi un mese fa alla Basilica di San Giovanni in Laterano.  

QUALI SONO I REQUISTI PER ESSERE PADRINO O MADRINA

Le notizie relative all’importanza di questa figura al fianco di chi desidera ricevere i sacramenti di Battesimo e Cresima, risalgono al nono secolo in Francia. Fino al Concilio Vaticano II era preferibile che la persona che ricopriva questo ruolo fosse diversa da battesimo a cresima, mentre dopo è stato consigliato che fosse il medesimo per sottolineare meglio il legame tra i due sacramenti e ribadire la cura della formazione religiosa del figlioccio.

Per poter svolgere il ruolo di padrino o madrina è necessario possedere determinati requisiti:

1- essere cattolico/a e non aderire a movimenti contrari alla Chiesa

2-aver compiuto il sedicesimo anno di età e essere stato designato dal battezzando, dai genitori o dal parroco se quest’ultimi sono venuti a mancare

3-aver ricevuto i Sacramenti della Confermazione e dell’Eucarestia

4- non essere madre o padre del battezzato e non vivere situazioni di irregolarità nella vita matrimoniale (convivente, sposato solo civilmente, divorziato o risposato)

5- non essere colpevole di nessuna pena canonica, inflitta o dichiarata

Per il Sacramento della Cresima è usanza che gli uomini siano accompagnati all’altare da un padrino e le donne da da una madrina. Un uso che si è tramandato nel tempo e che nasce storicamente perché tra padrino/madrina e figlioccio nasceva la cognatio spiritualis che veniva considerata impedimento per contrarre un futuro matrimonio.

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