Casa Betania, il 25° anniversario dalla fondazione

Domenica prossima Casa Betania compie 25 anni. O meglio, una scia di “25 stelle” da cui ripartire per un “nuovo vento”.

È tempo, dunque, di festa. Filo conduttore: il porto, la rotta e le stelle. “C’è un porto cui tornare per fare rifornimento, condividere il pescato, festeggiare la scoperta di una terra, l’avvistamento di una balena, riparare l’irruenza di una tempesta  – questo infatti il casa betania 300x300 - Casa Betania: il porto, la rotta, le stelle. La festa per i 25 anni di attivitàmessaggio che campeggia sul sito internet della prima struttura di accoglienza aperta dalla Cooperativa l’Accoglienza. – E c’è una vela. Pronta per il nuovo vento. Sia soffio o refolo, raffica o folata. Prende il largo. Di nuovo. Lasciandosi alle spalle, una scia di 25 stelle”.

Una settimana di festa

Diversi gli eventi in programma già a partire da ieri che coinvolgono grandi e piccoli: tornei di burraco e beach volley, caccia al tesoro, letture, in attesa della grande festa del 10 giugno. 

Domenica non solo si esibiranno tre gruppi musicali (Orchestra di Piazza VittorioLadri di Carrozzelle e Disabiliè) ma ci sarà il Teatrino Verde dei burattini e tantissime altre attrazioni tra cui filastrocche, giochi e spettacoli di danza. Non mancheranno poi zucchero filato e palloncini del gruppo genitori solidali e i prodotti del laboratorio solidale Da Tutti i Paesi.(È possibile consultare il programma completo delle iniziative su www.coopaccoglienza.it).

Inoltre, alle ore 18.30, il vicario del Papa per la Diocesi di Roma, monsignor Angelo De Donatis, celebrerà la Messa. 

 

L’accoglienza dal 1990

La storia di Casa Betania affonda le radici nel 1990. In quell’anno nasce la “Cooperativa Sociale l’Accoglienza” con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’accoglienza e della famiglia solidale e dare vita a una casa famiglia.

Tre anni dopo è la volta del progetto “Casa Betania” promosso da un gruppo di famiglie dell’Associazione “Famiglia Aperta”.  La famiglia Dolfini va a vivere a Casa Betania e grazie al supporto delle famiglie amiche dell’Associazione e di volontari inizia le accoglienze in casa famiglia.

Il nome, non casuale, deriva da quel luogo, la casa di Marta, Maria e Lazzaro, “dove Gesù era di casa’, dove andava quando aveva bisogno di stare in amicizia, di trovare pace e ristoro, calore familiare”.
Mission della struttura è dunque quella di costruire la dimensione della vita familiare” che “consente ad ogni bambino, ancor più se in situazione di difficoltà e fragilità di poter crescere sentendosi sicuro e amato”.