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Caritas Roma, programma pastorale 2018-2019: le nuove iniziative

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Caritas Roma, presentato il programma pastorale 2018-2019

“Questo povero grida e il Signore lo ascolta”. È la certezza con cui la Caritas Roma ha dato avvio all’anno pastorale 2018-2019. La certezza, ha spiegato il direttore don Benoni Ambarus, presentando il nuovo programma sabato scorso all’Università Lateranense, “che caritas 300x193 - Caritas Roma, programma pastorale 2018-2019: le nuove iniziativeil Signore ascolta il grido di chiunque si rivolga a lui”.

 Un grido spesso ignorato dagli uomini. Un grido “sordo, muto, a volte visibile, graffiante, aggressivo quasi, ripugnante e assordante. Di una umanità non solo povera materialmente, bensì nei drammi, nelle delusioni e fallimenti di tutti i tipi”. “Se ci sentiamo ascoltati tutti da Lui, – questo il messaggio di don Ambarus – possiamo permetterci di provare altrettanto noi ad ascoltare nel nostro piccolo”.

A fargli eco monsignor Gianpiero Palmieri, ausiliare per il Settore Est. “Siamo chiamati – ha invitato il vescovo – ad ascoltare il grido dei poveri e a essere una Chiesa povera. Come per i discepoli, a Emmaus o a Tiberiade, Gesù si presenta come povero e come forestiero. La Caritas deve aiutarci a riconoscerlo e a metterci in cammino con lui”. 

Ed è proprio in questo contesto di ascolto dell’altro che nel corso dell’incontro, durante il quale sono stati presentati anche il vicedirettore della Caritas diocesana, il diacono Massimo Soraci e i cinque incaricati di Settore per la carità (don Paolo Salvini – ovest, padre Paolo Maiello – sud, padre Aniello Stoia – centro, i diaconi Roberto Proietti e Girolamo Furio – nord ed est, che sono sono stati delineati gli obiettivi per il nuovo anno.

“La parrocchia al di fuori delle sue mura”: le nuove iniziative

Don Paolo Asolan, incaricato della formazione del clero della Diocesi di Roma, che rifacendosi a quanto affermato più volte da Papa Francesco, ha sottolineato l’importanza, per questo nuovo anno pastorale, di dare avvio a “un tempo di evangelizzazione e missione, un’opera diversa dalla pastorale ordinaria. Un tempo in cui la parrocchia deve cercare se stessa al di fuori dalle sue mura”.

Da qui non solo la necessità di “rafforzare la rete esistente”, ha ribadito don Ambarus, perché le energie “siano messe in sinergia piena” ma anche di nuove iniziative. Prima fra tutte la “prossimità territoriale”. Ma non solo. Tra le attività del nuovo anno anche la conoscenza delle “solitudini domestiche” soprattutto nel caso degli anziani e il coinvolgimento dei volontari. In primo piano anche l’accoglienza dei rifugiati con il progetto “Pro-Tetto” e un’indagine conoscitiva sul mondo giovanile realizzata insieme alle parrocchie e alle associazioni.

Gli eventi in programma

Nell’ambito del cammino diocesano, la Caritas promuove delle attività suddivise in tre momenti: il primo fino a Natale, incentrato sul “fare memoria”; il secondo, tra gennaio a Pasqua, dedicato alla “riconciliazione” e  il terzo, da Pasqua a Pentecoste, sull’ ascolto del “grido della città” e sulla missione.

In particolare, durante la seconda fase, è in programma una veglia di preghiera itinerante organizzata insieme al Centro Missionario Diocesano, in memoria dei missionari martiri, e la Via Crucis con i detenuti dei quattro Istituti di reclusione di Rebibbia.

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