Da qui non solo la necessità di “rafforzare la rete esistente”, ha ribadito don Ambarus, perché le energie “siano messe in sinergia piena” ma anche di nuove iniziative. Prima fra tutte la “prossimità territoriale”. Ma non solo. Tra le attività del nuovo anno anche la conoscenza delle “solitudini domestiche” soprattutto nel caso degli anziani e il coinvolgimento dei volontari. In primo piano anche l’accoglienza dei rifugiati con il progetto “Pro-Tetto” e un’indagine conoscitiva sul mondo giovanile realizzata insieme alle parrocchie e alle associazioni.

Gli eventi in programma

Nell’ambito del cammino diocesano, la Caritas promuove delle attività suddivise in tre momenti: il primo fino a Natale, incentrato sul “fare memoria”; il secondo, tra gennaio a Pasqua, dedicato alla “riconciliazione” e  il terzo, da Pasqua a Pentecoste, sull’ ascolto del “grido della città” e sulla missione.

In particolare, durante la seconda fase, è in programma una veglia di preghiera itinerante organizzata insieme al Centro Missionario Diocesano, in memoria dei missionari martiri, e la Via Crucis con i detenuti dei quattro Istituti di reclusione di Rebibbia.