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Caritas Roma. Le reliquie di san Giuseppe Moscati all’ambulatorio di via Marsala

Carità e cura al servizio dei più poveri. Le reliquie di San Giuseppe Moscati hanno fatto tappa all’ambulatorio di Caritas Roma di via Marsala sabato 6 maggio.

 

Credits: Mariacristina Vanzetto

Un momento molto sentito in un luogo in cui quotidianamente si incontrano carità e servizio di cura verso i più deboli. In uno spirito devozionale ma anche spirituale, le reliquie del medico santo sono state accolte nell’ambulatorio di via Marsala gestito dalla Caritas diocesana. 

 

 

 

 

Dopo la celebrazione della santa messa, presieduta dal direttore di Caritas Roma, mons. Enrico Feroci, si è svolto un momento di approfondimento sulla figura di San Giuseppe Moscati, introdotto da don Andrea Manto, medico e sacerdote. All’incontro hanno partecipato anche padre Alessandro Piazzesi Sj, responsabile del culto a San Giuseppe Moscati e il dott. Pasquale Bellotti, medico e volontario di Caritas Roma. L’evento è stata l’occasione anche per visitare il poliambulatorio e poter incontrare i tanti volontari che ogni giorno accolgono e curano i più poveri che accedono al servizio medico.

 

 

 

 

Francesca Baldini ha incontrato il giorno prima dell’arrivo delle reliquie il direttore responsabile dell’area sanitaria, Salvatore Geraci, insieme al dott. Pasquale Bellotti, per farsi spiegare proprio come nasce l’iniziativa.

Ascolta le interviste nella puntata della rubrica La Porta della Carità andata in onda venerdì 5 maggio! 

 

CHI ERA SAN GIUSEPPE MOSCATI

Giuseppe Moscati nacque il 25 luglio 1880 a Benevento, settimo tra i nove figli del magistrato Francesco Moscati e di Rosa De Luca, dei marchesi di Roseto.
Nel 1881 la famiglia Moscati si trasferì ad Ancona e poi a Napoli, ove Giuseppe fece la sua prima comunione nella festa dell’Immacolata del 1888. Dal 1889 al 1894 Giuseppe compì i suoi studi ginnasiali e poi quelli liceali al ” Vittorio Emanuele “, conseguendovi con voti brillanti la licenza liceale nel 1897, all’età di appena 17 anni. Pochi mesi dopo, cominciò gli studi universitari presso la facoltà di medicina dell’Ateneo partenopeo. Il 4 agosto 1903, Giuseppe Moscati conseguì la laurea in medicina con pieni voti e diritto alla stampa. A distanza di cinque mesi dalla laurea, il dottor Moscati prende parte al concorso pubblico indetto per l’ufficio di assistente ordinario negli Ospedali Riuniti di Napoli. Dal 1904 il Moscati presta servizio di coadiutore all’ospedale degli Incurabili, a Napoli, e fra l’altro organizza l’ospedalizzazione dei colpiti di rabbia e, mediante un intervento personale molto coraggioso, salva i ricoverati nell’ospedale di Torre del Greco, durante l’eruzione del Vesuvio nel 1906. Celebre e ricercatissimo nell’ambiente partenopeo quando è ancora giovanissimo, il professor Moscati conquista ben presto una fama di portata nazionale ed internazionale per le sue ricerche originali, i risultati delle quali vengono da lui pubblicati in varie riviste scientifiche italiane ed estere. Queste ricerche di pioniere, che si concentrano specialmente sul glicogeno ed argomenti collegati, assicurano al Moscati un posto d’onore fra i medici ricercatori della prima metà del nostro secolo. Il Moscati vede nei suoi pazienti il Cristo sofferente, lo ama e lo serve in essi. È questo slancio di amore generoso che lo spinge a prodigarsi senza sosta per chi soffre, a non attendere che i malati vadano a lui, ma a cercarli nei quartieri più poveri ed abbandonati della città, a curarli gratuitamente, anzi, a soccorrerli con i suoi propri guadagni. E tutti, ma in modo speciale coloro che vivono nella miseria, intuiscono ammirati la forza divina che anima il loro benefattore. Così il Moscati diventa l’apostolo di Gesù: senza mai predicare, annuncia, con la sua carità e con il modo in cui vive la sua professione di medico. Quando, il 12 aprile 1927, il Moscati muore improvvisamente, stroncato in piena attività, a soli 46 anni, la notizia del suo decesso viene annunciata e propagata di bocca in bocca con le parole: “È morto il medico santo”. Queste parole, che riassumono tutta la vita del Moscati, ricevono oggi il suggello ufficiale della Chiesa. Il Prof. Giuseppe Moscati è stato beatificato da S. S. Paolo VI nel corso dell’Anno Santo, il 16 novembre 1975, mentre san Giovanni Paolo II lo proclama santo il 25 ottobre del 1987.

Fonte: Vatican.va

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