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Caritas Roma. L’accoglienza dei minori stranieri presentata all’Onu

Anche il Centro di Ricerca di Caritas Roma è stato tra i relatori protagonisti di un incontro promosso da Caritas Internazionale, svoltosi lo scorso 15 marzo a Ginevra, in occasione della 34ª sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.

Un incontro significativo, che ha toccato il tema del flussi migratori, in cui si è discusso dei minori non accompagnati e di come salvaguardare i loro diritti e la loro dignità. In tale occasione il Centro Ricerca di Caritas Roma ha presentato i numeri dell’accoglienza che avviene nei centri romani gestiti dalla Caritas diocesana. Le due operatrici di Caritas Roma, Elisa Manna, responsabile del Centro Studi e Maria Franca Posa, responsabile dell’Area Minori, hanno fornito numeri ed illustrato l’attività della Chiesa di Roma, come un buon esempio di accoglienza.

L’ ESPERIENZA DI ROMA

I numeri dei minori non accompagnati che arrivano nel nostro paese nell’arco di un anno è raddoppiato, passando dai 12.360 del 2015 ai 25.846 del 2016. Caritas Roma da tempo ha attivato 3 strutture di prima accoglienza e 2 strutture di seconda accoglienza, accogliendo fino a 7.850 minori e adottando un approccio integrato che parte dalla considerazione attenta dei traumi che tali minori hanno potuto subire  con l’aiuto di  equipe multidisciplinari. Seguendo i principi di accoglienza, protezione, promozione ed integrazione, i giovanissimi vengono accolti in piccole strutture, a carattere familiare, con personale professionale e preparato, dove possono uscire tranquillamente ed al tempo stesso vengono seguiti in attività di formazione con un piano educativo personalizzato, mirato ad un inserimento sereno nella società.

 

Tutto questo e molto di più nell’intervista che Elisa Manna ha rilasciato a Francesca Baldini per la puntata della rubrica “La Porta della carità”, andata in onda venerdì 24 marzo. Ascolta cosa le ha detto! 

 

 

CHI E’ ELISA MANNA

Elisa Manna, laureata in Filosofia (1977) e in Sociologia (1980), è stata responsabile dal 1993 al 2016 del Settore Politiche Culturali del CENSIS, per cui ha promosso e diretto ricerche nazionali e internazionali nel campo dei processi e delle istituzioni culturali e dei mass media. È vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Utenti presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e componente, in rappresentanza degli utenti, del Comitato per l’Applicazione del Codice Media e minori, di cui è stata vicepresidente. Oggi è responsabile del Centro Ricerca di Caritas Roma. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: La videoindipendenza (Edizioni Associate, 1997) e Anima e byte. media, valori e nuove generazioni (Paoline Editoriale Libri, 2013).

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