Caritas del Lazio e Caritas Italiana, l’incontro a Roma

Si è svolto alla “Cittadella della Carità – Santa Giacinta” alla presenza di monsignor Gino Reali, vescovo di Porto-Santa Rufina e delegato regionale per la carità, l’incontro annuale delle Caritas del Lazio con la Caritas Italiana.

Ad aprire i lavori, monsignor Angelo De Donatis, vicario del Papa per la Diocesi di Roma. L’arcivescovo ha messo in guardia dal non cadere nella tentazione “di ricondurre la realtà dentro i propri schemi”. Perché il mondo che ci circonda, ha spiegato, “è sempre più grande delle idee che abbiamo nella testa”.

Il vicario ha concluso citando don Andrea Santoro il quale, paragonandosi a un foglio bianco da scrivere e a creta da modellare, affermò: “Signore, accetto di essere di nuovo a zero, accetto quello che vuoi tu, tutto per la gloria di Dio”.

Le priorità. “Essere cerniera tra società e comunità”

caritas 300x202 - Caritas italiana e Lazio, l'incontro a Roma per una carità in atto
Don Francesco Soddu

“Avere la capacità di stare sul pezzo, una carità in atto, anche quando non si hanno soluzioni o ci si si sente impotenti”. È l’invito fatto da don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, agli operatori delle Caritas diocesane del Lazio.

“Solo così”, ha precisato, “possiamo esercitare il ruolo che ci spetta: essere cerniera tra la società è la comunità, capaci in incarnare la Parola di Dio”.

E a indicare le priorità monsignor Cesare Chialastri, direttore della Caritas di Velletri-Segni e incaricato del Lazio. “La questione giovanile – ha fatto presente – sia per nell’ambito educativo che per l’inserimento socio-lavorativo, è l’aspetto che desta maggiore preoccupazione. A parte qualche esperienza di formazione al volontariato, dalle diocesi non emergono proposte concrete per i giovani”.

Altro aspetto da non sottovalutare è il progetto di formazione unitaria con il coinvolgimento di altri organismi pastorali. In primo piano anche i temi dell’accoglienza di migranti e rifugiati. Ma non solo. Al centro del confronto anche i progetti futuri per le popolazioni terremotate, dopo la fase della prima emergenza, con il sostegno alla Caritas di Rieti.